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lunedì 31 ottobre 2016

The Giornalisti


Ero convinto di trovarmi davanti i tre componenti della band, ma soprattutto dei giornalisti o ex tali.
Ero convinto di trovarmi dei ragazzi con un pò snob, ragazzi con la puzza sotto il naso. 
Niente di tutto questo. Non sono giornalisti e il factotum del gruppo è Tommaso… Il nome? Una prova casuale scritta sulla chat in comune del gruppo, andata per buona e poi rimasta.
Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera, formano i THEGIORNALISTI a Roma nel 2009. Si autoproducono i primi due dischi nati e scritti nel salotto di casa, così che a settembre 2011 esce prima “Vol.1” e qualche mese più tardi “Vecchio”. Il cambio di rotta, di stile, avviene a fine 2013 quando firmano con Foolica e, nell’anno successivo, fanno uscire “Fuoricampo”, disco prodotto da Matteo Cantaluppi che riscuote un ottimo successo di critica e di pubblico. Da novembre 2014 sono impegnati nel “Fuoricampo tour” che li ha visti esibire in tutta Italia registrando nuovi numeri importanti che li ha portati spesso al tutto esaurito nelle grandi città.  Nel 2015 Tommaso Paradiso firma la sua prima importante collaborazione: è infatti coautore di “Luca Lo Stesso”, il singolo di Luca Carboni in vetta alle classifiche airplay. Il brano dei Thegiornalisti “Fine dell’estate” è stato in top 20 per quattro settimane su Radio Deejay. Nel 2016 Tommaso Paradiso e i Thegiornalisti firmano con Carosello Records per l’uscita del nuovo disco. Ed eccoci a "Completamente Sold Out” uno dei dischi, secondo me, più belli e “puliti” del momento.
Per chi fosse curioso di ascoltarli dal vivo queste sono le date confermate del “Completamente Tour” (organizzato da BPM Concerti): il 5 novembre all’Estragon Club di BOLOGNA; l’11 novembre al New Age Club di RONCADE (TV); il 17 novembre all’Alcatraz di MILANO; il 19 novembre all’Auditorium Flog di FIRENZE; il 25 novembre al Duel Beat di POZZUOLI (NA); il 26 novembre all’Atlantico di ROMA; il 2 dicembre all’Hiroshima Mon Amour di TORINO; il 3 dicembre all’Urban di PERUGIA.
Buon viaggio ragazzi, ci vedremo sicuramente in giro per l’Italia.

Per vedere il video saluto su Leggo dei The Giornalisti CLICCA QUI

venerdì 22 gennaio 2016

Skunk Anansie & Skin

E' uscito il 15 gennaio il loro ultimo album dal titolo "Anarchytecture" (in tutti i negozi e digital download su etichetta Carosello Records).
E' il sesto disco di inediti per gli Skunk Anansie, ma il primo dopo la grande visibilità ricevuta da Skin come giudice di X Factor. Li ho incontrati il giorno dell'uscita dell'album quando sono venuti in radio per presentare il loro disco. 

Sono davvero molto simpatici. Abbiamo scherzato e mi ha fatto molto piacere scoprire come “Anarchytecture” sia il frutto del lavoro di tutti i componenti degli Skunk Anansie nella loro formazione storica, composta da Skin, il chitarrista Ace, il bassista Cass e il batteristaMark Richardson.

Il titolo nasce da quelle delicate “zone grigie” delle aspirazioni umane. “Anarchytecture” riguarda strutture intangibili "quelle che costruiamo per noi stessi e quelle che sono costruite per noi da mani invisibili. Il titolo prende significati diversi per ogni membro della band, ma (come dice Skin), “Anarchytecture” indica il confine inquieto tra struttura e caos, tra costrizione e libertà. Non è un album di rottura, (“Ho giurato che non ne avrei mai più scritti”) ma è il residuo emotivo che una serie di “esplosioni” avvenute durante quest’anno nella sua vita privata ha lasciato ai versi – molti dei quali erano scarni costrutti nati in studio, nella pressione dell’ultimo momento".

La copertina dell'album è roba nostra, nel senso che è stata realizzata dall’italiano NO CURVES, artista contemporaneo, uno degli esponenti più in auge della urban art, famoso per le sue opere realizzate esclusivamente con il nastro adesivo.

E' giusto ricordare che gli Skunk Anansie si sono formati nel 1994. Dopo una pausa di 8 anni, la band è tornata assieme nel 2009 con il best of “Smashes & Trashes” (disco d’oro in Italia) a cui è seguito il trionfo internazionale di “Wonderlustre” (1° posto e disco d’oro in Italia), “Black Traffic” (2° posto in classifica in Italia) e “‘An Acoustic Skunk Anansie – Live In London” (2013).

La band nella sua ventennale carriera ha venduto oltre 5 milioni di album, ha registrato 7 tour sold out in tutta Europa. La band sarà anche in tour per tutta l’Europa a febbraio: la data milanese del 17 febbraio all’Alcatraz è andata sold out a sole 24 ore dall’apertura delle prevendite. Gli Skunk Anansie saranno poi in Italia, per il tour estivo, il14 luglio a PISTOIA (Pistoia Blues Festival), il 15 luglio a ROMA (Postepay Rock In Roma) e il 17 luglio a PIAZZOLA SUL BRENTA (PD) (Anfiteatro Camerini).

Per leggere l'articolo su Leggo.it e vedere il saluto di Skin e degli Skunk Anansie CLICCA QUI

martedì 29 settembre 2015

Coez

E’ suo l’Album italiano più venduto di questa settimana della classifica ufficiale GFK.
Si chiama Coez, è romano, ci siamo visti per parlare del suo nuovo album dal titolo “Niente Che non va” (Etichetta Carosello Records) e già da qualche settimana sta imperversando nelle radio con il singolo, fortissimo a mio avviso, “La Rabbia Dei Secondi”. Ho incontrato Coez negli studi milanesi della sua etichetta discografica e abbiamo trascorso piacevolmente un’oretta parlando del suo passato, delle tempistiche per la realizzazione di questo disco e della bella collaborazione produttiva nata con Riccardo Sinigallia (tra l’altro uno dei fondatori dei Tiromancino).

Coez è uno dei rappresentanti più amati e apprezzati del nuovo cantautorato italiano.
Nel 2013 ha pubblicato il suo primo album ufficiale “Non erano fiori” (Carosello Receords), prodotto, appunto, da Riccardo Sinigallia: un crossover tra rap e canzone d’autore unico in Italia che ha esordito nella top 10 della classifica GFK restandoci per un mese.

Al primo ascolto l’album è pieno zeppo di singoli e anzi complimenti a chi ha scelto “La Rabbia Dei Secondi” come apripista, io sarei stato indeciso almeno tra tre fortissimi. “È uno dei brani più forti del disco, il titolo l’ho avuto in testa per un paio d'anni." - commenta Coez - "Fin dall’album precedente avevo intenzione di voler fare qualcosa del genere, non volevo uscire con un altro disco di canzoni d'amore, o almeno non soltanto. In questo pezzo non parlo di me in prima persona, ma è comunque probabilmente il testo che mi racconta meglio in assoluto.”

E’ un disco immediato, piace al primo ascolto, un po' come Coez, simpatico, sincero, spontaneo e diretto come quando, senza troppi fronzoli, mi ha confessato che dopo essersi, diciamo così, consolidato a livello underground, adesso gli piacerebbe sdoganarsi anche in radio, ambiente che non lo ho mai valorizzato quanto, secondo me, gli spetterebbe. Era ed è, un mestiere così non lo lasci mai, tecnico dal suono, ma ha sempre avuto la passione per la scrittura. Non suona nessuno strumento, anche se grazie agli “aggeggi” di oggi può comunque farsi della basi su cui “suonare” i suoi testi e svilupparli in studio.

Sono davvero molto curioso di andare ad ascoltarlo live. Al momento è previsto un instore tour che lo porterà in giro per l’Italia a promuovere l’album e a firmare le copie ai fans, ma presto verranno pubblicate le date del suo tour e noi saremo in prima fila a sostenerlo.

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venerdì 22 maggio 2015

Levante

Ve la ricordate? Un paio di anni fa stupì il mercato discografico con il ritornello della sua canzone… Faceva così: ”Che vita di mer…” Due anni dopo eccola con il nuovo album di inediti disponibile in tutti i negozi e digital store su etichetta Carosello Records. 
Il suo nuovo disco s’intitola “Abbi cura di te” ed è un album intenso, emozionante, divertente e ricco di sentimento che conferma il suo talento come musicista e come autrice.
Lo ha presentato qualche giorno fa in centro a Milano in una bella terrazza a conferma che il suo status ideale è quello del live. Disco prodotto ottimamente e di impatto immediato, ma è dal vivo che sorprende: perfettamente a suo agio e accompagnata da ottimi musicisti la cantante siciliane convince, nessuna sbavatura, totale coinvolgimento emotivi e, last but not least, accompagnata da degli ottimi musicisti.
Non conoscevo benissimo Levante, a parte il singolo di cui vi dicevo prima, e devo dire che mi è piaciuta molto. Dopo aver assistito allo show case ho ascoltato il disco con molta curiosità e posso assicurarvi che è una delle più belle sorprese di questo 2015.

L’album è stato anticipato dal singolo “Ciao per sempre”, presentato dal vivo al SWSX di Austin ed eseguito per la prima volta in TV dal vivo al Concertone del Primo Maggio e a “Fuori Che Tempo Che Fa” su Rai Tre.
Il disco è composto da 12 tracce, tra cui “Finchè morte non ci separi”, cantata assieme a sua mamma.
La produzione artistica è stata curata dalla stessa squadra di lavoro che l’ha accompagnata nel primo disco “Manuale Distruzione”.
Ne vale la pena, la consiglio e vi dico anche di tenere d’occhio il calendario dei suoi live per poterla andare ad ascoltarle dal vivo. Brava Levante.

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lunedì 18 maggio 2015

Rakele

Rakele è una giovanissima cantante napoletana che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo.
L’ho conosciuta in occasione dell’uscita del suo primo album “Il Diavolo è Gentile”. 
E’ stato molto piacevole incontrarla e ascoltare da lei il percorso che ha intrapreso e che l’ha portata fino a questo 2015 per lei già molto ricco di soddisfazioni.
Abbiamo affrontato molte tematiche e devo dire che, nonostante la giovane età, Rakele compirà 20 anni a luglio, ha le idee già molto chiare su diversi punti focali della sua vita.
Mi piacerebbe l’idea di poterla rincontrarla tra qualche anno per capire se il suo punto di vista sarà cambiato o meno rispetto ad alcune cose, anche dal punto di visto personale, di cui abbiamo parlato.
Rakele ha partecipato attivamente alla stesura dei testi e agli arrangiamenti musicali dell’album che è nato dalla collaborazione dell’artista con i produttori Bungaro e Cesare Chiodo (già autori per le voci femminili più importanti del panorama italiano, come Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Malika Ayane, Alessandra Amoroso, Chiara e molte altre), che, una volta notato il suo innato talento per la musica durante uno stage, hanno deciso di iniziare a lavorare con lei.

“Il Diavolo è Gentile” contiene 10 tracce inedite, tra cui anche “Io non lo so cos’è l’amore”, brano con cui Rakele ha partecipato alla 65^ edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Nuove Proposte” e “Magic”, omaggio ai Coldplay.
Non è fidanzata, e al momento la cosa non credo nemmeno le interessi più di tanto considerando anche la grande passione ed energia che sta mettendo nel prepararsi al meglio a promuovere questo disco con l’eventualità anche di un tour nei club sparsi in tutta Italia.
Sono contento di dedicare un po' di spazio e attenzione a questa ragazza che, secondo me, con la giusta dose di fortuna, potrà ritagliarsi un suo spazio nell’universo delle belle voci italiani.
In bocca la lupo Rakele.

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lunedì 23 febbraio 2015

Santa Margaret

Ok, Sanremo è andato con i suoi ascolti, le polemiche. resta la musica, anche quella che a Sanremo non è andata... per poco. Come la musica dei Santa Margaret. La prima cosa che mi ha colpito dei Santa Margaret è stata la loro scelta di uscire in vinile, quindi niente cd, e soprattutto quella di regalare in digital download il loro singolo. Ho conosciuto due/quarti del gruppo negli uffici della loro casa discografica la storica e prolifica Carosello Records: la cantate Angelica e il chitarrista Stefano.
Abbiamo trascorso circa un’oretta insieme. Angelica molto carina, voce pulita e delicata nei modi di porsi. Stefano già pronto a gestire situazioni di questo tipo viste le sue precedenti esperienze in ambito musicale.
Solitamente quando ti trovi davanti a band o artisti emergenti noti sempre, giustamente, la loro voglia di sorprenderti, il volerti piacere a tutti costi. Con loro non è stato così.
Mi è sembrato di avere davanti una band navigata, convinta delle loro doti e della loro potenza e, sinceramente, dopo averli ascoltati non fatico a crederlo. Sono forti e, sinceramente, mi ha davvero sorpreso che non siano stati selezionati per Sanremo.

Hanno già un curriculum di un certo rispetto: hanno recentemente pubblicato l’EP d’esordio “Il suono analogico covala sua vendetta Vol.1”, hanno aperto i concerti dei Deep Purple e Beth Hart, sono stati scelti come artisti del mese da MTV New Generation, hanno calcato, l’estate scorsa, il palco del Coca Cola Summer Festival 2014 (in onda in prima serata su Canale 5 e in diretta su RTL 102.5), trionfando con il brano “Riderò” e proprio quest’ultimo brano è entrato a far parte della colonna sonora dell’ultimo film di Natale di Aldo, Giovanni e Giacomo, “Il ricco, il povero e il maggiordomo”, insieme ad un altro brano della band, “Vieni a gridare con me”, inserito nel trailer del film. Last but not least i Santa Margaret sono i primi artisti italiani protagonisti di Vevo DSCVR, format originale nato in UK e dedicato alla musica emergente, lanciato da Vevo, la piattaforma di video musicali leader a livello mondiale.
Niente male per una band emergente. Cosa fare? Ascoltarli. Per ora gratuitamente in download, poi si vedrà…

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Internazionali BNL d'Italia 2026

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