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giovedì 7 dicembre 2017

Paola Zukar e il Rap

Paola Zukar è la donna del rap italiano.
Paola Zukar sta al Rap come Mara Majonchi e Caterina Caselli stanno al pop italiano.
Paola Zukar ha nel roster artisti come Fabri Fibra, Marracash, Clementino. 
Ha lavorato con e su questi artisti per portarli o accompagnarli dove sono adesso. Grande appassionata di musica rap, genovese, ha scritto per Aelle storico magazine di genere, ha collaborato con Universal Music per cercare di lanciare, riuscendoci tra l'altro, il fenomeno rap in Italia.
Si perchè dobbiamo fare una distinzione: il rap è il tipo di musica, hip hop è tutto il movimento, lo stile di vita che ne consegue.

Perchè vi parlo di Paola e di rap?
Perchè Paola ha deciso, dopo anni spesi in questo ambiente e lottando per far uscire dalla nicchia questo genere di musica, di scrivere un libro e raccontare, in modo molto dettagliato, cosa che amo tantissimo quando leggo, tutto quello che ha "combinato" in questi anni, ma soprattuto facendo nomi e raccontando aneddoti sia sui propri artisti che in generale su tutta la scena Hip Hop italiana.

Si passa da Fabri Fibra e si arriva fino all'esperienza di Moreno ad Amici di Maria De Filippi, tutto raccontato dal suo occhio attento a non lasciare niente al caso.
Sapevate per esempio che lo spot della Fiat Uno Rap degli anni '90 fu scritto da J Ax? Io no, l'ho scoperto leggendo Rap.

Ecco se siete curiosi, se magari volete scoprire di più di questo genere musicale, se volete capire i gusti dei vostri figli, se da figli volete far capire il perchè delle vostre scelte musicali ai vostri genitori, questo è il libro giusto.
Anzi più che libro, come ho detto a Paola quando ci siamo visti, questo è un vero e proprio manuale da consultare periodicamente.

Edito da Baldini & Castoldi "Rap" il libro di Paola Zukar si legge davvero bene e spesso ti fa esclamare: "No ma davvero? ecco perchè...!"
Sembra uno spot, ma non lo è, o forse vuole esserlo, o forse mi è talmente piaciuto che credo sia giusto che più gente possibile lo debba leggere!

Per vedere il video saluto di Paola Zukar su Leggo.it CLICCA QUI






giovedì 23 aprile 2015

Alessandra Amoroso

Ho incontrato Alessandra Amoroso qualche settimana quando, puntualissima e soprattutto molto presto, si è presentata in radio. L’occasione non era la presentazione di un nuovo album, singolo o tour, bensì la pubblicazione del suo primo libro dedicato ai suoi fans.

E’ un vulcano di energia Alessandra, la cosa è decisamente sorprendente considerando anche il suo fisico esile, ma tonicissimo.
Abbiamo scherzato molto sulla pubblicazione di questo libro, però devo ammettere che è il giusto regalo a tutti i fan che l’hanno seguita fin dall’inizio, ovvero da quella edizione di Amici di Maria De Filippi del 2009 che la vide prevalere proprio sul suo grande amico Valerio Scanu.

S’intitola “A Modo Mio Vi Amo” il libro appena pubblicato e che racchiude tutte le esperienze e i racconti vissuti in questi 6 anni intensissimi.
Alessandra, infatti, dati Fimi alla mano, ha venduto complessivamente circa 1 milione di copie dei suoi album ricevendo svariati dischi d’oro e di platino. E’ stata premiata più volte per le sue vendite ai Music Awards italiani e nel 2014 le è stato riconosciuto il fatto di essere l’artista italiana femminile con più visualizzazioni su YouTube.
La cosa particolare del libro è che lei non solo ha raccolto le sue impressioni, le sue esperienze, ma qualche tempo fa aveva espressamente chiesto ai suoi fan di spedirgli dei pensieri, sensazioni che lei aveva trasmesso loro ed ecco nata l’idea di questo libro/raccolta/specchio punto di contatto con i fans stessi.

Piacevole da leggere e molto ricco di fotografie, si preannuncia come uno dei best seller di questa primavera 2015, ma di questo avevamo pochi dubbi considerando l’enorme seguito che ha l’artista salentina.
Davvero ganza l’Alessandra… Paccia, come si definisce lei in vero dialetto salentino.

Per leggere l'articolo su Leggo.it e vedere il saluto di Alessandra Amoroso CLICCA QUI

mercoledì 8 aprile 2015

Saturnino

L’incontro e il saluto ai lettori di Leggo.it di Saturnino, mitico bassista e compagno di anni di Jovanotti: “Testa di Basso” è un’enciclopedia degli ultimi 25 anni di musica del miglior specialista italiano (ha scritto con Jova Penso Positivo e Ombelico del Mondo) con collaborazioni e storie su Sting, Lou Reed, Ramazzotti, Antonacci, Pelù, Ligabue, Vasco Rossi e tantissimi altri.
Straordinariamente stimolante. Se devo descrivere il mio incontro con Saturnino posso tranquillamente farlo con queste due parole.
Davanti ad un centrifugato abbiamo parlato di tutto e soprattutto ha saziato tutte le mie curiosità.
Non che ce ne fosse bisogno, basta leggere il suo libro Testa di Basso, scritto con Massimo Poggini ed edito da Salani, per togliersi tutte le curiosità, ma parlarne con lui e fargli una valanga di domande ha tutto un altro sapore.
E’ diretto quando ti parla, senza giri di parole, ti parla di moda, ti mostra gli stivaletti che lui stesso ha fatto modificare da un suo amico calzolaio in modo, a mio avviso, fighissimo, e ti spiega con enorme semplicità come, fare/disegnare una nuova montatura di occhiali, sia alla fine più difficile farlo a livello di marketing che a livello di realizzazione.
Il libro è un’autobiografia, ma non cronologica. Un po' come con il libro di Claudio Cecchetto, lo puoi sfogliare come un breviario, leggere a pagina 99 del suo rapporto con Luciano Pavarotti, o a pagina 138 di come scrive le canzoni con Lorenzo Jovanotti di cui è lo storico bassista.
Racconta di quando giovanissimo e inespertissimo si sia ritrovato in studio con Sting, e, dopo averlo conosciuto, mi sorprende leggere di quando Battiato ci rimase male perché al momento a sua precisa domanda rispose che non stava leggendo nessun libro. Ha decisamente rimediato, è un’enciclopedia umana.

Avremo aperto almeno duecento parentesi, perché è proprio questa la cosa che più mi ha colpito di Saturnino, il suo saper raccontare e farti interessare a quello che ti sta dicendo. Potrebbe tranquillamente farti credere che la Luna l’accende lui da casa sua ogni sera e tu ci crederesti. A chi come me s’immagina un musicista legato ai suoi strumenti in modo maniacale da conservarli tutti, lui con imbarazzante semplicità ti dice che non vuole un pezzo d’antiquariato sul palco con lui, ma l’ultimo ritrovato della tecnologia e se può crearselo da solo, tanto meglio. Nel libro racconta di quando si è ricomprato il suo primo basso che anni prima aveva regalato ad un amico. Aveva speso centoventimilalire e, anche un po' scocciato, lo ha ritrovato sul web a trecento euro. Per lui quello era un regalo all’amico e non doveva essere monetizzato. Ecco questo è Saturnino, un bassista tra i migliori in Italia, forse il migliore, tranquillo, pacato, divertente, curioso, intelligente, il primo a fare scherzi, ma che non devi far mai arrabbiare altrimenti viene fuori il Mister Hyde che c’è il lui. Non accetta, come è giusto che sia, le ingiustizie o le versioni non corrette di situazioni che lo riguardano, un esempio il suo rapporto con Giovanni Allevi, ma non posso raccontarvi altro altrimenti vi tolgo il gusto di leggere il libro.
Consiglio “Testa di basso” agli amanti della musica di Jovanotti, ma anche di quelli di Battiato, Lou Reed, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Syria, Eros Ramazzotti, Ligabue, Vasco Rossi ecc. Si perché in questo libro c’è lo spaccato musicale degli ultimi 25 anni di musica.

E’ stato davvero un grandissimo piacere poter trascorrere un pomeriggio con te mitico Saturnino… Si questo è il suo vero nome ed è così che firma anche i pezzi che ha scritto con Jovanotti ( tra i tanti Penso Positivo, L’Ombelico del mondo ecc). Il suo nome è Saturnino, Saturnino Celani da Ascoli che con impegno, perseveranza, capacità e tanta curiosità è partito alla conquista del mondo musicale italiano. Per leggere  l'articolo su Leggo.it e vedere il saluto di Saturnino CLICCA QUI

martedì 17 marzo 2015

Franco Trentalance

Mi chiamano e mi dicono che Franco Trentalance ha scritto un libro. Giusto per quei due o tre che non lo sapessero, è uno tra gli attori hard più noti a livello europeo con 18 anni di carriera, 440 film e 24 awards all’attivo.

Ha fatto di tutto, ma la visibilità maggiore l’ha avuto in occasione della sua partecipazione a “La Talpa” ed è proprio in quell’occasione che sono venuto a conoscenza della sua esistenza. Giuro.

Il primo pensiero è un insieme di pensieri: Rocco Siffredi è all’isola, io ho la possibilità di conoscere un altro TOP del loro settore, ci vado. Si ok ci vado ma cosa gli chiedo? Vado per il libro ok, ma io sono troppo curioso, ho la possibilità di incontrarlo privatamente e che faccio? Non lo inondo di domande sulla sua attività primaria? Ok gli faccio tutte le domande ma se poi gli faccio tutte le domande che voglio e lui, però giustamente, insiste per parlare solo del libro e s’incaxxa pure?

Ok sono andato e ho fatto tutto di cui sopra, tranne la parte finale: non solo non si è incazzato, ma anzi ha esaudito in modo impeccabile tutte le risposte alle mie innumerevoli domande. Partiamo dal fatto che ha scritto un libro dal titolo “Tre giorni di buio”.

E’ il suo secondo libro. Il primo è stata un’autobiografia, questo un thriller. Scritto a quattro mani con il giornalista Gianluca Versace è il suo primo romanzo d’invenzione che, senza rinunciare al sesso, dà vita alle diverse facce del male: vendetta, violenza e corruzione.

Trentalance e Versace raccontano, senza troppi fronzoli, gli atti compiuti da un serial killer ambientati nei giorni d’oggi e lentamente ci fanno conoscere personaggi dal profilo psicologico complesso portandone alla luce turbe, perversioni e ossessioni malsane.

“Ho un carattere positivo e ottimista, ma nutro curiosità peri lati oscuri dell’essere umano, racconta Trentalance, quanti di noi nascondono una zona buia? Quante persone sarebbero pronte ad agire per vendetta e con crudeltà se una situazione dovesse portarli al limite?

Proprio queste domande mi hanno spinto a scrivere un thriller dove, insieme a Versace, descrivo il male nei suoi aspetti peggiori e analizzo le debolezze umane sono una lente d’ingrandimento potente”. Come dite? E le mie domande? Le sue risposte? Cosa mi ha detto? Oh io sono andato per il libro, per il resto avrò occasione di raccontarvi… Forse… Nel frattempo faccio tesoro io delle “dritte” che mi ha dato!
 Per leggere l'articolo su Leggo.it e vedere il saluto di Franco Trentalance CLICCA QUI

mercoledì 27 maggio 2009

Francesco Nuti - La vera storia di un grande talento

La scorsa settimana a Firenze c'è stata la presentazione del libro su Francesco Nuti!
Grande e mitico regista toscano di film come 'Madonna che silenzio c'è stasera', 'Tutta colpa del paradiso', 'Caruso Pascoski', 'Donne con le Gonne', 'Willy Signori e vengo da lontano' giusto per citare i più famosi!
Ecco la copertina del libro scritto da Matteo Norcini... più che un libro un documentario scritto e fotografico sulla vita personale e artistica di Francesco Nuti!


Nel pomeriggio si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del libro!
Oltre all'autore erano presenti gli editori, ma anche Giovanni Nuti, fratello di Francesco (al centro nella foto in basso) e Giovanni Veronesi, vero mattatore della serata!
Veronesi oltre ad essere attualmente uno dei registi italiani più in voga ( sono firmati da lui i successi di 'Manuale d'amore 1 e 2', 'Che ne sarà di noi', 'Italians' ecc) è stato co-scenggiatore dei più grandi film di Nuti e di tutti i film di Leonardo Pieraccioni, anche lui presente alla serata!


Parte dei proventi derivanti dalle vendite del libro andranno alla Fondazione Bacciotti!


Alcune foto scattate con il telefonino... sul palco Veronesi, Carlo Conti e Francesca Neri


Hanno cantato Masini, Irene Grandi, Simona Bencini dei Dirotta su Cuba, Stefano Palatresi, ma uno dei momenti sicuramente più emozionanti è stato quando Giuliano dei Negramaro ha cantato una versione particolare di Vedrai vedrai.


Bella serata davvero, nn mancava nessuno... da Conti a Panariello, da Pieraccioni a Francesca Neri, Masini, Negramaro!

La speranza è che davvero Nuti torni presto con un grande film e soprattutto che alcuni dei suoi più grandi successi vengano riproposti finalmente in dvd!

Scusate per le foto... per quelle belle ringrazio l'uffico stampa Lapo Chirici e il fotografo K.O.P!

Internazionali BNL d'Italia 2026

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