mercoledì 28 ottobre 2015

Le figurine Panini Adrenalyn

L'emozione di scartare un pacchetto di figurine, nonostante io abbia da poco compiuto 35 anni, rimane sempre intatta.

Ieri è stata presentata a Milano la settima edizione della collezione Calciatori Adreanlyn.
In verità non si tratta esattamente di figurine, bensì di cards, una cosa che negli Stati Uniti da sempre ha grande successo, ma che in Italia è stata introdotta da pochi anni e in breve tempo sta facendo breccia tra i giovanissimi.

Mi è piaciuto molto il modo in cui Antonio Allegra di Panini, durante la presentazione, insisteva sul voler che tutti testassero personalmente la qualità delle card, ma soprattutto l'entusiasmo e l'innovazione di un'azienda alla quale tutti noi siamo legati per aver trascorso momenti unici della nostra infanzia/adolescenza. Allegra ha anche confidato che, per stare al passo con i tempi, era stato fatto un tentativo di "aggiornamento" del logo, che poi, giustamente, è stato abbandonato. Non solo ma da quest'anno, sulla cover, é tornata la storica scritta, con gli storici caratteri "La grande raccolta per la gioventù".



Tornando alle cards, sono davvero ottime sia dal punto di vista del materiale che da quello grafico.
La collezione, composta da 369 card di cui 209 in materiali speciali (fluo,acetato, lenticolari) comprende tutte le squadre della Serie A Time e, oltre ad essere un collezionabile, può diventare un gioco che si ispira alle partite di calcio dove chiunque potrà cimentarsi con la propria formazione preferita.

Non mi resta che augurarvi un buon divertimento, ma soprattutto una buona collezione.

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mercoledì 30 settembre 2015

Omi

E’ partito prima di tutti, già ad aprile la sua “Cheerleader” aveva invaso la programmazione radiofonica italiana, e non solo, non contento ha resistito all’assalto dei vari tormentoni estivi e solo in questi giorni ha pubblicato il suo secondo singolo “Hula Hoop”. 
L’ho incontrato in occasione di uno dei suoi viaggi in Italia che lo hanno visto coinvolto per promuovere il singolo e ritirare i numerosi premi che sta guadagnando grazie al successo di questo disco uscito qualche anno fa e che ha raggiunto un successo mondiale grazie al remix di Felix Jaehn.
OMI (Omar Samuel Pasley) è originario di Clarendon, in Giamaica, è l’ultimo dei quattro figli. Da bambino cantava ovunque ci fosse un pubblico: in chiesa, ai concerti della scuola e ad altri eventi in ambito locale.

Ammirava profondamente suo padre e nutriva il desiderio di seguirne le orme. Non sarebbe stato facile, perché il padre non era soltanto un eccellente ritrattista, ma anche un grande musicista, conosciuto nell’ambiente come Jah Ken.

Notato da Specialist, talent scout di fama internazionale, tre anni fa, OMI è un cantante e autore prolifico, che annovera Nat King Cole, John Legend e Tanya Stephens tra le voci che l’hanno maggiormente influenzato. Ama riflettere su temi sociali, culturali e spirituali, dai quali trae spunto per le sue canzoni. Grazie a una timbrica morbida, brillante e irresistibile, a uno stile fluido e alla capacità di scrivere canzoni dall’appeal contemporaneo, non mancherà di mettere a segno altre hit nelle classifiche giamaicane e internazionali.
Attualmente è in studio di registrazione, sta lavorarando al suo album di debutto (al momento ancora senza titolo). Il disco, che sarà pubblicato a breve, conterrà il singolo “Cheerleader” oltre naturalmente a quello appunto uscito “Hula Hoop” .
Tranquilli, per i nostalgici, grazie ad Omi, l’estate continua.

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martedì 29 settembre 2015

Coez

E’ suo l’Album italiano più venduto di questa settimana della classifica ufficiale GFK.
Si chiama Coez, è romano, ci siamo visti per parlare del suo nuovo album dal titolo “Niente Che non va” (Etichetta Carosello Records) e già da qualche settimana sta imperversando nelle radio con il singolo, fortissimo a mio avviso, “La Rabbia Dei Secondi”. Ho incontrato Coez negli studi milanesi della sua etichetta discografica e abbiamo trascorso piacevolmente un’oretta parlando del suo passato, delle tempistiche per la realizzazione di questo disco e della bella collaborazione produttiva nata con Riccardo Sinigallia (tra l’altro uno dei fondatori dei Tiromancino).

Coez è uno dei rappresentanti più amati e apprezzati del nuovo cantautorato italiano.
Nel 2013 ha pubblicato il suo primo album ufficiale “Non erano fiori” (Carosello Receords), prodotto, appunto, da Riccardo Sinigallia: un crossover tra rap e canzone d’autore unico in Italia che ha esordito nella top 10 della classifica GFK restandoci per un mese.

Al primo ascolto l’album è pieno zeppo di singoli e anzi complimenti a chi ha scelto “La Rabbia Dei Secondi” come apripista, io sarei stato indeciso almeno tra tre fortissimi. “È uno dei brani più forti del disco, il titolo l’ho avuto in testa per un paio d'anni." - commenta Coez - "Fin dall’album precedente avevo intenzione di voler fare qualcosa del genere, non volevo uscire con un altro disco di canzoni d'amore, o almeno non soltanto. In questo pezzo non parlo di me in prima persona, ma è comunque probabilmente il testo che mi racconta meglio in assoluto.”

E’ un disco immediato, piace al primo ascolto, un po' come Coez, simpatico, sincero, spontaneo e diretto come quando, senza troppi fronzoli, mi ha confessato che dopo essersi, diciamo così, consolidato a livello underground, adesso gli piacerebbe sdoganarsi anche in radio, ambiente che non lo ho mai valorizzato quanto, secondo me, gli spetterebbe. Era ed è, un mestiere così non lo lasci mai, tecnico dal suono, ma ha sempre avuto la passione per la scrittura. Non suona nessuno strumento, anche se grazie agli “aggeggi” di oggi può comunque farsi della basi su cui “suonare” i suoi testi e svilupparli in studio.

Sono davvero molto curioso di andare ad ascoltarlo live. Al momento è previsto un instore tour che lo porterà in giro per l’Italia a promuovere l’album e a firmare le copie ai fans, ma presto verranno pubblicate le date del suo tour e noi saremo in prima fila a sostenerlo.

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lunedì 13 luglio 2015

La Spina Dell'Orata

COLLETTIVO SALENTINO

“LA SPINA DELL’ORATA”
è il nuovo singolo

Da oggi online il video


Da domani in radio il brano



Da oggi, 9 luglio, è online il video del nuovo singolo del Collettivo Salentino, “La Spina Dell’Orata”, visibile al link www.youtube.com/watch?v=kb5-j8h3GPM. Il brano, edito da Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Universal Music, da domani sarà in rotazione radiofonica ed è già disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Il Collettivo Salentino è composto da Carlo “Carletto” Nicoletti e Fernando Proce, speakers e deejays di RTL 102.5, e dai fratelli Carlo e Nicco Verrienti, noti autori e produttori. I quattro amici hanno scritto insieme il testo del brano “La Spina Dell’Orata”, il cui video, diretto da Carletto, vanta la collaborazione di alcuni noti personaggi del mondo radio-televisivo, tra cui Cristiano Militello (Striscia La Notizia), Enrica Guidi (I Delitti del Barlume), Angelo Baiguini, Sara Ventura, Jennifer Pressman, Tony Maiello e Paolo Cavallone.

«Il nostro scopo principale è quello di divertirci – racconta Carletto Nicoletti – facendo musica spiritosa, ma soprattutto ballabile, magari con una birra in mano, a piedi nudi e su una spiaggia. Alla base di tutto c'è il grande amore per le nostre origini salentine. Io sono nato e cresciuto a Firenze, ma da genitori salentini che mi hanno trasmesso l’amore per questa terra. Infatti, mi diverte cantare e parlare in dialetto, così come mi piace tantissimo ascoltare i miei parenti quando lo fanno».

Il Collettivo Salentino nasce dall’idea di quattro amici che si incontrano in riva al mare in provincia di Lecce e decidono, tra una frisella e un pasticciotto, di dar vita ad un nuovo progetto musicale. Dopo il successo del primo singolo Cchiappa Lu Zinzale” (2013), la band è tornata a dicembre 2014 con il brano "Natale In Salento", diventato sin da subito il tormentone delle feste natalizie. Ad ogni nuovo progetto il gruppo si pone come obiettivo quello di sperimentare con i suoni e le parole senza perdere il desiderio di produrre buona musica e soprattutto di divertirsi.

 Twitter: @CollettivoSalen    Facebook: Collettivo Salentino

venerdì 26 giugno 2015

Dodi Battaglia

In una splendida giornata di sole (roba inedita a Milano) da godersela in bicicletta, ho incontrato Dodi Battaglia e Tommy Emmanuel.
Il primo è uno storico componente dei Pooh, il secondo è uno dei migliori chitarristi al mondo, riconosciuto a livello mondiale come il miglior chitarrista fingerstyle.

La scusa è l’uscito del loro primo album insieme.
L’appuntamento è in un bellissimo palazzo in pieno centro storico e l’accoglienza è decisamente delle migliori, un suono di chitarra si percepisce dalle scale e la scena che mi si presenta è la seguente: Dodi Battaglia che al telefono conclude un’intervista e Tommy Emannuel scalzo che suona la chitarra, non l’abbandonerà più per tutto il resto del pomeriggio.
Dodi a metà tra italiano e inglese mi spiega i perché di questo disco e soprattutto la gestazione. Considerando che Dodi era impegnato con i Pooh, Tommy Emmanuel con il suo neverending tour, è stato lungo e complicato registrare i brani, ma dopo un’attento selezione delle canzoni e un’accurata produzione, il risultato è sotto gli occhi di tutti con il titolo “Dov’è andata la musica” già nella top ten degli album più venduti in Italia, non male per un disco prevalentemente acustico.
Avevo visto dal vivo Emmanuel nel 2000 prima di un concerto dei Pooh e rimasi affascinato dal fatto che un chitarrista, da solo, riuscisse ad intrattenere circa 5000 persone senza cantare e senza microfono. Se penso che, dopo 15 anni, lui e, uno tra i migliori chitarristi italiani, si sono ritrovati per incidere un disco credo che sia la giusta quadratura del cerchio.
Un album innovativo e dal sound internazionale, registrato tra l’Italia e gli Stati Uniti, composto da 8 brani cantati e 4 strumentali, in bilico tra diversi generi musicali.
Grazie è il singolo scelto per lanciare anche nelle radio l’album.
“Grazie” è il brano che Dodi ha scelto come apripista di questo progetto che ha varie sfaccettature dal pop al rock dal prog all'etnico, ma è anche quello che racchiude in sè tutte queste atmosfere. Gli è sembrato molto bello, all'alba di un compleanno importante, scrivere un brano in cui ringrazia la vita, la buona sorte, il pubblico e tutti coloro che lo hanno aiutato ad arrivare fino alla realizzazione di questo disco CHE HA ESORDITO AL 6 POSTO NELLA CLASSIFICA DEI DISCHI PIU’ VENDUTI IN ITALIA
Per me è stato davvero un grande piacere incontrarvi. conoscervi e constatare la vostra energia contagiosa.

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mercoledì 24 giugno 2015

Francesco Guasti

E’ toscano come me. Ci siamo incontrati a Milano, ma sembrava di essere in centro a Firenze. Francesco Guasti è nato a Prato ha cominciato con la musica partendo dalla batteria, ovvero il ritmo, ma il successo è arrivato con The Voice nel 2013 quando, nella squadra di Piero Pelù, ha raggiunto la semifinale grazie alla sua voce molto particolare, graffiante e roca. Nello stesso anno ha pubblicato il singolo "Un solo giorno in più", targato Universal. Durante l’estate ha partecipa alla prestigiosa rassegna musicale di Marbella "Starlight Festival" con artisti come Bryan Adams e Enrique Iglesias. Nel 2014 è stato fra i 60 finalisti di Sanremo Giovani nelle Nuove Proposte, con il brano “Scintilla contro Scintilla” ed entrato a far parte della Nazionale Italiana Cantanti. Ospite del "Identikit Tour" di Piero Pelù, ha iniziato con lui una collaborazione, dalla quale è nato il brano "Piovono rose", entrato nelle selezioni finali delle Nuove Proposte per Sanremo 2015.

Nonostante non sia riuscito ad accedere alla fase finale di Sanremo, per intendersi quella in diretta su Rai Uno a febbraio, dall’unione artistica tra Piero Pelù e Francesco Guasti è venuto fuori un album intenso e dal sound accattivante: filo conduttore un suono moderno mai troppo invadente, che mescola sonorità rock a linee più morbide ed eleganti “Un disco che vuole interpretare varie sfaccettature della musica che ascolto – racconta Francesco – Un mix di generi: rock, cantautorato, pop ed elettronica”.
L’ho visto visto bello gasato e questo mi è piaciuto “ummonte”. In un momento in cui fare musica in Italia, sopratutto italiana e se no hai le spalle molto coperte, è davvero difficile, la coppia Pelù/Guasti ha tirato fuori un Ep che potrebbe regalare, a questo ragazzo, una nuovo carriera musicale che, dopo la parentesi di The Voice, gli darebbe la possibilità di esplodere definitivamente.
Quest’estate Francesco girerà l’Italia per presentare il suo disco, noi ci saremo e lo seguiremo augurandogli ogni bene. Il suo EP s’intitola “Parallele” (Teg/Artist First). Forza Francesco. Tieni duro e spacca tutto!

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Internazionali BNL d'Italia 2026

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