martedì 13 gennaio 2015

Paola Folli

Che ganza che è Paola Folli. Abbiamo trascorso un pomeriggio insieme parlando di tutto, ma veramente di tutto. Musica, cinema, televisione, teatro ecc. 
Paola Folli la conoscete sicuramente per essere da tre anni vocal coach del programma “XFactor”, nel corso della sua carriera musicale ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti italiani: Mina, Renato Zero, Vasco Rossi, Elio e le Storie Tese (con cui è stabilmente in tour dal 2008), Articolo 31 (è la voce femminile del brano “Domani”), Eros Ramazzotti, Fiorello, Pooh, Adriano Celentano, Jovanotti e molti altri. Paola frequenta da anni anche il mondo del jazz, con svariate collaborazioni anche a livello internazionale.

Non solo, ha partecipato a Sanremo Giovani nel 1997 (con “Dimmi chi sei”, terzo posto) e nel 1998 al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte (con “Ascoltami”).
Ha una voce pazzesca, bellissima di quelle che piacciono a me, pulite, chiare e non sporcate o mezze roche come vanno di moda adesso. Ancora oggi mi chiedo come mai non abbia avuto il successo che merita come cantante solista. Paola è stata vittima della moda, molto in voga negli anni ’90, delle “Ghost Singer”, ovvero: un produttore trovava una ragazza bellissima, che sapeva ballare, ma stonatissima e allora ecco che chiamavano Paola, o anche altre, le facevano registrare in studio, ma sul disco nessuna traccia, non dovevano risultare.
Oggi è vocal coach di X Factor, ma le brillano gli occhi quando parla dell’altra sua occupazione: corista degli Elio e Le Storie Tese, esperienza che la arricchisce ogni giorno di più.
La causa dell’incontro è stata la pubblicazione di “Woodstock” che Paola ha cantato regalandocene però una versione inedita e totalmente trasformata dell’omonimo storico brano di Joni Mitchell.

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