lunedì 23 novembre 2015

Kekko e i Modà


Un Kekko dei Modà molto emozionato e bello carico, con al suo fianco tutti gli elementi della band, ha presentato traccia per traccia, tutto l'album "Passione Maledetta" che uscirà venerdì 27 novembre su etichetta Ultrasuoni.

E' un progetto a lunga gettata quello che è stato presentato oggi. Sono stati già girati i video dei primi quattro singoli dell'album che legati insieme da un filo conduttore racconteranno un'unica storia, e, per la prima volta dopo anni, cambio della guardia alla regia dei videoclip: non più lo storico regista Gaetano Morbioli, ma i giovani ragazzi di TopSide Multimedia, già protagonisti dei video promozionali dei concerti di San Siro e Olimpico del 2014, capitanati dall'ex chitarrista Matteo "Tino" Alberti.

Nuova produzione artistica con Diego Calvetti in regia coadiuvato da Marco Barusso e Lapo Consortini.
Produzione che, come ha sottolineato Kekko, ha valorizzato ulteriormente i singoli componenti della band, con una presenza maggiore delle chitarre.

Bel disco, bel clima, atmosfera positiva per la presentazione di un disco che con una tiratura iniziale di 200.000 copie si appresta a diventare uno dei dischi più venduti dell'anno.
Ma non è finita qui perchè a giugno ci sarà un altro grande appuntamento, ovvero il ritorno a San Siro per un concerto che ad oggi può già contare su un totale di oltre 50.000 biglietti venduti.
Grandi numeri che si vanno ad aggiungere a quelli già accertati in questi 5 anni, come il milione e mezzo di copie vendute, le 327 settimane ai vertici delle classifiche ufficiali di vendita e alle 240 milioni di visualizzazioni sul loro canale YouTube.

Appuntamento a venerdì nei negozi di dischi e nei digital stores, "Passione maledetta" con le sue dieci tracks nuove di zecca vi aspetta.

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giovedì 19 novembre 2015

Eleonora Cecere NON E' LA RAI

Il 30 Giugno del 1995 andava in onda su Italia Uno l’ultima puntata del programma di Gianni Boncompagni che ha fatto la storia della TV, lanciando star dello spettacolo come Ambra Angiolini, Claudia Gerini, Lucia Ocone, Antonella Elia, Laura Freddi, Miriana Trevisan, Sabrina Impacciatore, Romina Mondello, Michela Andreozzi ecc.

Qualche giorno fa ho incontrato e conosciuto Eleonora Cecere. 
Avevo poco più di 10 anni quando esplose il fenomeno di “Non è la Rai”, l’iter consolidato quotidiano era sempre il solito, rientro a casa dopo la scuola, pranzo con televisione accesa rigorosamente su Italia Uno a guardare “Non è la Rai”.

L’ho inondata di domanda soprattutto su tutto ciò che riguardava i fuorionda, i pomeriggi dopo le trasmissioni, l’effetto sulla gente. Stiamo parlando di più di venti anni fa, quando ancora internet nemmeno esisteva e figuriamoci i social network… Tutto veniva vissuto sulla proprio pelle dal vivo, non c’erano nemmeno i telefoni cellulari, quindi davi il tuo numero di casa e la corsa a rispondere al telefono, a secondo del tipo di telefonata che uno aspettava, era affannata e ansiosa, sia per chi avesse fratelli e sorelle, ma anche perché non c’era nemmeno ancora la funzione che ti diceva chi fosse a chiamarti, potevi solo intuirlo in base all’orario e nel caso in cui aspettassi la telefonata. 

Per Eleonora non sembrano passati 20 anni da quando è finita “Non è la rai”, nonostante gli anni, il matrimonio, la gravidanza ecc, è ancora una ragazzina e se uno non conoscesse il suo passato, non le darebbe minimamente gli anni che ha. Mi ha raccontato dei fan che l’aspettavano fuori dagli studi del Palatino a Roma dove registravano il programma, delle corse che dovevano fare insieme alle altre ragazze, quando incoscientemente volevano andare a fare un giro in centro e magari s’imbattevano in un gruppo di coetanee non particolarmente fan della trasmissione.

Ci siamo in incontrati perché in occasione dei 20 ANNI dalla fine della trasmissione culto anni 90 è nato il progetto “Affatto Deluse” (dal nome della famosa sigle “Affatto Deluse” in cui le ragazze rispondevano ironicamente al brano “Delusa” di Vasco Rossi a loro dedicato).

Su Nonelarai.it ,in esclusiva per i fan, Eleonora, che nel frattempo si è dedicata molto al teatro con Franco Oppini, Barbara D’Urso ecc, con alcune delle altre ragazze della trasmissione come la cantante rock Francesca Pettinelli e l’attrice di colore Letizia Sedrick (che ha recitato, tra gli altrianche , con Carlo Verdone), hanno pubblicato la prima raccolta con 24 cover che le starlette cantavano all’epoca e fino ad oggi mai pubblicate nelle compilation ufficiali dell’epoca.

Un bel tuffo negli anni ’90 che grazie anche a numerose serate che stanno facendo in giro per l’Italia, vi permetterà di tornare con la mente a quelli anni, chi alle scuole medie, chi al liceo e magari pensare a quello che è stato il percorso di vita di ognuno di noi… 20 anni dopo.

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martedì 10 novembre 2015

Edoardo Bennato

E' tornato!
Edoardo Bennato è tornato e lo fa nel migliore dei modi, con un disco da ascoltare tutto d'un fiato dall'inizio alla fine. Un singolo dopo l'altro, una bomba dopo l'altra. S'intitola "Pronto A Salpare" (Universal Music Italia) e in questo giorni le radio stanno passando il primo singolo "Io Vorrei Che Per Te".

E' il grande ritorno di Bennato dopo molti anni, a parte la parentesi del singolo "La Mia Città" nel 2011 contenuto comunque in questo disco.
Ci siamo incontrati a Milano durante la presentazione del suo disco ai suoi fan. In grande forma, armonica sempre a portata di mano, ha accennato ad alcune canzoni del nuovo disco e si è pazientemente intrattenuto accogliendo le richieste di foto e autografi dei numerosi fan presenti.

Le radio lo hanno Ri-accolto alla grandissima e adesso si attende solo il riscontro dalle vendite.
La produzione è molto ben curata, come si dice in gergo, suona da urlo. E' stato un disco lavorato molti anni e con molti produttori, il filo conduttore lo ha avuto Giuseppe Scarpato, suo storico chitarrista live, e la chiusura del progetto l'ha curata Orazio Grillo, più noto come Brando, produttore del primo disco di successo dei Modà (W I Romantici) e dell'ultimo album di Emma e Nesli. 

Personalmente, oltre al singolo, vi consiglio la traccia da cui prende il nome il disco "Pronti a Salpare" e la strepitosa "A Napoli 55 è 'a musica". Edoardo Bennato è tornato e credo che ne sentiremo a parlare per molto tempo, sperando che questa volta non si debba attendere ancora troppi anni per un altro disco, magari bello rock come questo! Bentornato Edoardo!

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mercoledì 28 ottobre 2015

Le figurine Panini Adrenalyn

L'emozione di scartare un pacchetto di figurine, nonostante io abbia da poco compiuto 35 anni, rimane sempre intatta.

Ieri è stata presentata a Milano la settima edizione della collezione Calciatori Adreanlyn.
In verità non si tratta esattamente di figurine, bensì di cards, una cosa che negli Stati Uniti da sempre ha grande successo, ma che in Italia è stata introdotta da pochi anni e in breve tempo sta facendo breccia tra i giovanissimi.

Mi è piaciuto molto il modo in cui Antonio Allegra di Panini, durante la presentazione, insisteva sul voler che tutti testassero personalmente la qualità delle card, ma soprattutto l'entusiasmo e l'innovazione di un'azienda alla quale tutti noi siamo legati per aver trascorso momenti unici della nostra infanzia/adolescenza. Allegra ha anche confidato che, per stare al passo con i tempi, era stato fatto un tentativo di "aggiornamento" del logo, che poi, giustamente, è stato abbandonato. Non solo ma da quest'anno, sulla cover, é tornata la storica scritta, con gli storici caratteri "La grande raccolta per la gioventù".



Tornando alle cards, sono davvero ottime sia dal punto di vista del materiale che da quello grafico.
La collezione, composta da 369 card di cui 209 in materiali speciali (fluo,acetato, lenticolari) comprende tutte le squadre della Serie A Time e, oltre ad essere un collezionabile, può diventare un gioco che si ispira alle partite di calcio dove chiunque potrà cimentarsi con la propria formazione preferita.

Non mi resta che augurarvi un buon divertimento, ma soprattutto una buona collezione.

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mercoledì 30 settembre 2015

Omi

E’ partito prima di tutti, già ad aprile la sua “Cheerleader” aveva invaso la programmazione radiofonica italiana, e non solo, non contento ha resistito all’assalto dei vari tormentoni estivi e solo in questi giorni ha pubblicato il suo secondo singolo “Hula Hoop”. 
L’ho incontrato in occasione di uno dei suoi viaggi in Italia che lo hanno visto coinvolto per promuovere il singolo e ritirare i numerosi premi che sta guadagnando grazie al successo di questo disco uscito qualche anno fa e che ha raggiunto un successo mondiale grazie al remix di Felix Jaehn.
OMI (Omar Samuel Pasley) è originario di Clarendon, in Giamaica, è l’ultimo dei quattro figli. Da bambino cantava ovunque ci fosse un pubblico: in chiesa, ai concerti della scuola e ad altri eventi in ambito locale.

Ammirava profondamente suo padre e nutriva il desiderio di seguirne le orme. Non sarebbe stato facile, perché il padre non era soltanto un eccellente ritrattista, ma anche un grande musicista, conosciuto nell’ambiente come Jah Ken.

Notato da Specialist, talent scout di fama internazionale, tre anni fa, OMI è un cantante e autore prolifico, che annovera Nat King Cole, John Legend e Tanya Stephens tra le voci che l’hanno maggiormente influenzato. Ama riflettere su temi sociali, culturali e spirituali, dai quali trae spunto per le sue canzoni. Grazie a una timbrica morbida, brillante e irresistibile, a uno stile fluido e alla capacità di scrivere canzoni dall’appeal contemporaneo, non mancherà di mettere a segno altre hit nelle classifiche giamaicane e internazionali.
Attualmente è in studio di registrazione, sta lavorarando al suo album di debutto (al momento ancora senza titolo). Il disco, che sarà pubblicato a breve, conterrà il singolo “Cheerleader” oltre naturalmente a quello appunto uscito “Hula Hoop” .
Tranquilli, per i nostalgici, grazie ad Omi, l’estate continua.

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martedì 29 settembre 2015

Coez

E’ suo l’Album italiano più venduto di questa settimana della classifica ufficiale GFK.
Si chiama Coez, è romano, ci siamo visti per parlare del suo nuovo album dal titolo “Niente Che non va” (Etichetta Carosello Records) e già da qualche settimana sta imperversando nelle radio con il singolo, fortissimo a mio avviso, “La Rabbia Dei Secondi”. Ho incontrato Coez negli studi milanesi della sua etichetta discografica e abbiamo trascorso piacevolmente un’oretta parlando del suo passato, delle tempistiche per la realizzazione di questo disco e della bella collaborazione produttiva nata con Riccardo Sinigallia (tra l’altro uno dei fondatori dei Tiromancino).

Coez è uno dei rappresentanti più amati e apprezzati del nuovo cantautorato italiano.
Nel 2013 ha pubblicato il suo primo album ufficiale “Non erano fiori” (Carosello Receords), prodotto, appunto, da Riccardo Sinigallia: un crossover tra rap e canzone d’autore unico in Italia che ha esordito nella top 10 della classifica GFK restandoci per un mese.

Al primo ascolto l’album è pieno zeppo di singoli e anzi complimenti a chi ha scelto “La Rabbia Dei Secondi” come apripista, io sarei stato indeciso almeno tra tre fortissimi. “È uno dei brani più forti del disco, il titolo l’ho avuto in testa per un paio d'anni." - commenta Coez - "Fin dall’album precedente avevo intenzione di voler fare qualcosa del genere, non volevo uscire con un altro disco di canzoni d'amore, o almeno non soltanto. In questo pezzo non parlo di me in prima persona, ma è comunque probabilmente il testo che mi racconta meglio in assoluto.”

E’ un disco immediato, piace al primo ascolto, un po' come Coez, simpatico, sincero, spontaneo e diretto come quando, senza troppi fronzoli, mi ha confessato che dopo essersi, diciamo così, consolidato a livello underground, adesso gli piacerebbe sdoganarsi anche in radio, ambiente che non lo ho mai valorizzato quanto, secondo me, gli spetterebbe. Era ed è, un mestiere così non lo lasci mai, tecnico dal suono, ma ha sempre avuto la passione per la scrittura. Non suona nessuno strumento, anche se grazie agli “aggeggi” di oggi può comunque farsi della basi su cui “suonare” i suoi testi e svilupparli in studio.

Sono davvero molto curioso di andare ad ascoltarlo live. Al momento è previsto un instore tour che lo porterà in giro per l’Italia a promuovere l’album e a firmare le copie ai fans, ma presto verranno pubblicate le date del suo tour e noi saremo in prima fila a sostenerlo.

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lunedì 13 luglio 2015

La Spina Dell'Orata

COLLETTIVO SALENTINO

“LA SPINA DELL’ORATA”
è il nuovo singolo

Da oggi online il video


Da domani in radio il brano



Da oggi, 9 luglio, è online il video del nuovo singolo del Collettivo Salentino, “La Spina Dell’Orata”, visibile al link www.youtube.com/watch?v=kb5-j8h3GPM. Il brano, edito da Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Universal Music, da domani sarà in rotazione radiofonica ed è già disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Il Collettivo Salentino è composto da Carlo “Carletto” Nicoletti e Fernando Proce, speakers e deejays di RTL 102.5, e dai fratelli Carlo e Nicco Verrienti, noti autori e produttori. I quattro amici hanno scritto insieme il testo del brano “La Spina Dell’Orata”, il cui video, diretto da Carletto, vanta la collaborazione di alcuni noti personaggi del mondo radio-televisivo, tra cui Cristiano Militello (Striscia La Notizia), Enrica Guidi (I Delitti del Barlume), Angelo Baiguini, Sara Ventura, Jennifer Pressman, Tony Maiello e Paolo Cavallone.

«Il nostro scopo principale è quello di divertirci – racconta Carletto Nicoletti – facendo musica spiritosa, ma soprattutto ballabile, magari con una birra in mano, a piedi nudi e su una spiaggia. Alla base di tutto c'è il grande amore per le nostre origini salentine. Io sono nato e cresciuto a Firenze, ma da genitori salentini che mi hanno trasmesso l’amore per questa terra. Infatti, mi diverte cantare e parlare in dialetto, così come mi piace tantissimo ascoltare i miei parenti quando lo fanno».

Il Collettivo Salentino nasce dall’idea di quattro amici che si incontrano in riva al mare in provincia di Lecce e decidono, tra una frisella e un pasticciotto, di dar vita ad un nuovo progetto musicale. Dopo il successo del primo singolo Cchiappa Lu Zinzale” (2013), la band è tornata a dicembre 2014 con il brano "Natale In Salento", diventato sin da subito il tormentone delle feste natalizie. Ad ogni nuovo progetto il gruppo si pone come obiettivo quello di sperimentare con i suoni e le parole senza perdere il desiderio di produrre buona musica e soprattutto di divertirsi.

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venerdì 26 giugno 2015

Dodi Battaglia

In una splendida giornata di sole (roba inedita a Milano) da godersela in bicicletta, ho incontrato Dodi Battaglia e Tommy Emmanuel.
Il primo è uno storico componente dei Pooh, il secondo è uno dei migliori chitarristi al mondo, riconosciuto a livello mondiale come il miglior chitarrista fingerstyle.

La scusa è l’uscito del loro primo album insieme.
L’appuntamento è in un bellissimo palazzo in pieno centro storico e l’accoglienza è decisamente delle migliori, un suono di chitarra si percepisce dalle scale e la scena che mi si presenta è la seguente: Dodi Battaglia che al telefono conclude un’intervista e Tommy Emannuel scalzo che suona la chitarra, non l’abbandonerà più per tutto il resto del pomeriggio.
Dodi a metà tra italiano e inglese mi spiega i perché di questo disco e soprattutto la gestazione. Considerando che Dodi era impegnato con i Pooh, Tommy Emmanuel con il suo neverending tour, è stato lungo e complicato registrare i brani, ma dopo un’attento selezione delle canzoni e un’accurata produzione, il risultato è sotto gli occhi di tutti con il titolo “Dov’è andata la musica” già nella top ten degli album più venduti in Italia, non male per un disco prevalentemente acustico.
Avevo visto dal vivo Emmanuel nel 2000 prima di un concerto dei Pooh e rimasi affascinato dal fatto che un chitarrista, da solo, riuscisse ad intrattenere circa 5000 persone senza cantare e senza microfono. Se penso che, dopo 15 anni, lui e, uno tra i migliori chitarristi italiani, si sono ritrovati per incidere un disco credo che sia la giusta quadratura del cerchio.
Un album innovativo e dal sound internazionale, registrato tra l’Italia e gli Stati Uniti, composto da 8 brani cantati e 4 strumentali, in bilico tra diversi generi musicali.
Grazie è il singolo scelto per lanciare anche nelle radio l’album.
“Grazie” è il brano che Dodi ha scelto come apripista di questo progetto che ha varie sfaccettature dal pop al rock dal prog all'etnico, ma è anche quello che racchiude in sè tutte queste atmosfere. Gli è sembrato molto bello, all'alba di un compleanno importante, scrivere un brano in cui ringrazia la vita, la buona sorte, il pubblico e tutti coloro che lo hanno aiutato ad arrivare fino alla realizzazione di questo disco CHE HA ESORDITO AL 6 POSTO NELLA CLASSIFICA DEI DISCHI PIU’ VENDUTI IN ITALIA
Per me è stato davvero un grande piacere incontrarvi. conoscervi e constatare la vostra energia contagiosa.

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mercoledì 24 giugno 2015

Francesco Guasti

E’ toscano come me. Ci siamo incontrati a Milano, ma sembrava di essere in centro a Firenze. Francesco Guasti è nato a Prato ha cominciato con la musica partendo dalla batteria, ovvero il ritmo, ma il successo è arrivato con The Voice nel 2013 quando, nella squadra di Piero Pelù, ha raggiunto la semifinale grazie alla sua voce molto particolare, graffiante e roca. Nello stesso anno ha pubblicato il singolo "Un solo giorno in più", targato Universal. Durante l’estate ha partecipa alla prestigiosa rassegna musicale di Marbella "Starlight Festival" con artisti come Bryan Adams e Enrique Iglesias. Nel 2014 è stato fra i 60 finalisti di Sanremo Giovani nelle Nuove Proposte, con il brano “Scintilla contro Scintilla” ed entrato a far parte della Nazionale Italiana Cantanti. Ospite del "Identikit Tour" di Piero Pelù, ha iniziato con lui una collaborazione, dalla quale è nato il brano "Piovono rose", entrato nelle selezioni finali delle Nuove Proposte per Sanremo 2015.

Nonostante non sia riuscito ad accedere alla fase finale di Sanremo, per intendersi quella in diretta su Rai Uno a febbraio, dall’unione artistica tra Piero Pelù e Francesco Guasti è venuto fuori un album intenso e dal sound accattivante: filo conduttore un suono moderno mai troppo invadente, che mescola sonorità rock a linee più morbide ed eleganti “Un disco che vuole interpretare varie sfaccettature della musica che ascolto – racconta Francesco – Un mix di generi: rock, cantautorato, pop ed elettronica”.
L’ho visto visto bello gasato e questo mi è piaciuto “ummonte”. In un momento in cui fare musica in Italia, sopratutto italiana e se no hai le spalle molto coperte, è davvero difficile, la coppia Pelù/Guasti ha tirato fuori un Ep che potrebbe regalare, a questo ragazzo, una nuovo carriera musicale che, dopo la parentesi di The Voice, gli darebbe la possibilità di esplodere definitivamente.
Quest’estate Francesco girerà l’Italia per presentare il suo disco, noi ci saremo e lo seguiremo augurandogli ogni bene. Il suo EP s’intitola “Parallele” (Teg/Artist First). Forza Francesco. Tieni duro e spacca tutto!

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venerdì 22 maggio 2015

Levante

Ve la ricordate? Un paio di anni fa stupì il mercato discografico con il ritornello della sua canzone… Faceva così: ”Che vita di mer…” Due anni dopo eccola con il nuovo album di inediti disponibile in tutti i negozi e digital store su etichetta Carosello Records. 
Il suo nuovo disco s’intitola “Abbi cura di te” ed è un album intenso, emozionante, divertente e ricco di sentimento che conferma il suo talento come musicista e come autrice.
Lo ha presentato qualche giorno fa in centro a Milano in una bella terrazza a conferma che il suo status ideale è quello del live. Disco prodotto ottimamente e di impatto immediato, ma è dal vivo che sorprende: perfettamente a suo agio e accompagnata da ottimi musicisti la cantante siciliane convince, nessuna sbavatura, totale coinvolgimento emotivi e, last but not least, accompagnata da degli ottimi musicisti.
Non conoscevo benissimo Levante, a parte il singolo di cui vi dicevo prima, e devo dire che mi è piaciuta molto. Dopo aver assistito allo show case ho ascoltato il disco con molta curiosità e posso assicurarvi che è una delle più belle sorprese di questo 2015.

L’album è stato anticipato dal singolo “Ciao per sempre”, presentato dal vivo al SWSX di Austin ed eseguito per la prima volta in TV dal vivo al Concertone del Primo Maggio e a “Fuori Che Tempo Che Fa” su Rai Tre.
Il disco è composto da 12 tracce, tra cui “Finchè morte non ci separi”, cantata assieme a sua mamma.
La produzione artistica è stata curata dalla stessa squadra di lavoro che l’ha accompagnata nel primo disco “Manuale Distruzione”.
Ne vale la pena, la consiglio e vi dico anche di tenere d’occhio il calendario dei suoi live per poterla andare ad ascoltarle dal vivo. Brava Levante.

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giovedì 21 maggio 2015

Enrica Guidi

Enrica Guidi, giovane attrice toscana, è nel cast della seconda serie de “I delitti del barlume” al fianco di Filippo Timi. Enrica veste nuovamente i panni della banconista solare e un po’ sognatrice Tiziana Guazzelli. Enrica è ganza, ha un sorriso contagioso e basta che tu le dia un filo di confidenza che lei comincia ad aprirsi. Fa ridere, ti viene dietro quando si sparano le cavolate e si fa seria quando ti racconta del passaggio da Rosignano a Roma quando, dopo aver capito che la carriera da insegnante di ginnastica non l’avrebbe fatta impazzire, si dedica all’attività di attrice.

Ne “I Delitti Del Barlume”, di cui ho, colpevolmente, perso la prima serie, è perfettamente a suo agio, tanto che, il ruolo che ha, sembra costruito appositamente per lei.
E’ divertente vedere come la sua prima apparizione sul grande schermo abbia come sfondo proprio le sue terre e che sia dovuta andare a Roma per poi tornare nella sua Toscana per registrare la sua fiction.
Si è data molto da fare Enrica nel corso degli anni, non ha avuto la puzza sotto al naso riguardo ai vari lavori che ha fatto per mantenersi e non gravare troppo sulle spalle dei genitori.
La cosa ganza è che per un periodo, senza saperlo abbiamo lavorato negli stessi locali fiorentini, io come DJ e lei come PR.
Non mi sorprenderei se in un futuro dovessi vedere Enrica in un film di punta del cinema italiano… Ci starebbe benissimo. In bocca al lupo e… Appuntamento nei migliori cinema italiani.

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lunedì 18 maggio 2015

Rakele

Rakele è una giovanissima cantante napoletana che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo.
L’ho conosciuta in occasione dell’uscita del suo primo album “Il Diavolo è Gentile”
E’ stato molto piacevole incontrarla e ascoltare da lei il percorso che ha intrapreso e che l’ha portata fino a questo 2015 per lei già molto ricco di soddisfazioni.
Abbiamo affrontato molte tematiche e devo dire che, nonostante la giovane età, Rakele compirà 20 anni a luglio, ha le idee già molto chiare su diversi punti focali della sua vita.
Mi piacerebbe l’idea di poterla rincontrarla tra qualche anno per capire se il suo punto di vista sarà cambiato o meno rispetto ad alcune cose, anche dal punto di visto personale, di cui abbiamo parlato.
Rakele ha partecipato attivamente alla stesura dei testi e agli arrangiamenti musicali dell’album che è nato dalla collaborazione dell’artista con i produttori Bungaro e Cesare Chiodo (già autori per le voci femminili più importanti del panorama italiano, come Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Malika Ayane, Alessandra Amoroso, Chiara e molte altre), che, una volta notato il suo innato talento per la musica durante uno stage, hanno deciso di iniziare a lavorare con lei.

“Il Diavolo è Gentile” contiene 10 tracce inedite, tra cui anche “Io non lo so cos’è l’amore”, brano con cui Rakele ha partecipato alla 65^ edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Nuove Proposte” e “Magic”, omaggio ai Coldplay.
Non è fidanzata, e al momento la cosa non credo nemmeno le interessi più di tanto considerando anche la grande passione ed energia che sta mettendo nel prepararsi al meglio a promuovere questo disco con l’eventualità anche di un tour nei club sparsi in tutta Italia.
Sono contento di dedicare un po' di spazio e attenzione a questa ragazza che, secondo me, con la giusta dose di fortuna, potrà ritagliarsi un suo spazio nell’universo delle belle voci italiani.
In bocca la lupo Rakele.

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martedì 28 aprile 2015

Roberto Casalino

Almeno il 60% dei più grandi successi radiofonici degli ultimi anni sono usciti dalla sua penna.
Vi segnalo “Non ti scordar mai di me” portata al successo da Giusy Ferreri e “L’Essenziale” con il quale Marco Mengoni ha vinto il Festival di Sanremo due anni fa. 
Almeno il 60% dei più grandi successi radiofonici degli ultimi anni sono usciti dalla sua penna.
Vi segnalo “Non ti scordar mai di me” portata al successo da Giusy Ferreri e “L’Essenziale” con il quale Marco Mengoni ha vinto il Festival di Sanremo due anni fa.
Credo però sia abbastanza riduttivo segnalarvi solo queste due canzoni perché Roberto ha un curriculum di tutto rispetto.
Ha scritto brani per Syria, Alessandra Amoroso, Emma Marrone (tra cui i singoli "Con le nuvole","Cullami" e "Cercavo amore"), Annalisa Scarrone ( tra cui i singoli "Diamante Lei e Luce Lui", "Giorno per giorno" e "Senza riserva"), Dear Jack (tra cui il singolo "La pioggia è uno stato d'animo"), Fedez (il singolo"Magnifico" feat.Francesca Michielin), Francesco Renga ("A un isolato da te" e "L'amore altrove" feat. Alessandra Amoroso).
Nel 2012 ha scritto a quattro mani con ELISA il brano "Distratto", portato al successo da Francesca Michielin (vincitrice di X FACTOR 5).
Al Festival di Sanremo arriva in qualità di autore per ben tre anni consecutivi: nel 2012 con il brano "Per sempre" interpretato da Nina Zilli; nel 2013, come ho scritto in precedenza, con il brano "L'essenziale" cantato da Marco Mengoni si aggiudica la vittoria del Festival. E nel 2014 sono tre i brani al Festival: due per Giusy Ferreri ( "Ti porto a cena con me" e "L'amore possiede il bene" ) e uno per Francesco Renga ( "A un isolato da te" ).

Ho conosciuto Roberto grazie ad un amico in comune, Nicco Verrienti, anche lui autore e componente, con il sottoscritto, del Collettivo Salentino.
Ci siamo incontrati a Milano in occasione della presentazione del suo ultimo disco “E questo è quanto”. Porta sempre con lui un quadernino dove appunta tutto, qualsiasi cosa che lo ispiri, lui scrive. Gli avevano anche proposto di metterlo all’asta a scopo benefico (all’interno anche la primissima stesura di “Non Ti scordar mai di me” il brano che gli ha aperto le porte del music business), ma è troppo legato da privarsene anche se per un buon fine.
Sorprende, invece, che, nonostante le sue altissime credenziale e l’ottima qualità del disco, il suo progetto solista non stia avendo la giusta esposizione mediatica. Ne abbiamo parlato insieme ed entrambi siamo arrivati alla conclusioni che a volte le dinamiche del mercato discografico italiano sono inspiegabili. Ascoltate il suo disco, ne vale davvero la pena. Ascolterete il disco di uno dei più importanti e prolifici autori italiani dell’ultimo decennio.
In bocca al lupo Roberto. Noi ti sosteniamo!

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giovedì 23 aprile 2015

Alessandra Amoroso

Ho incontrato Alessandra Amoroso qualche settimana quando, puntualissima e soprattutto molto presto, si è presentata in radio. L’occasione non era la presentazione di un nuovo album, singolo o tour, bensì la pubblicazione del suo primo libro dedicato ai suoi fans.

E’ un vulcano di energia Alessandra, la cosa è decisamente sorprendente considerando anche il suo fisico esile, ma tonicissimo.
Abbiamo scherzato molto sulla pubblicazione di questo libro, però devo ammettere che è il giusto regalo a tutti i fan che l’hanno seguita fin dall’inizio, ovvero da quella edizione di Amici di Maria De Filippi del 2009 che la vide prevalere proprio sul suo grande amico Valerio Scanu.

S’intitola “A Modo Mio Vi Amo” il libro appena pubblicato e che racchiude tutte le esperienze e i racconti vissuti in questi 6 anni intensissimi.
Alessandra, infatti, dati Fimi alla mano, ha venduto complessivamente circa 1 milione di copie dei suoi album ricevendo svariati dischi d’oro e di platino. E’ stata premiata più volte per le sue vendite ai Music Awards italiani e nel 2014 le è stato riconosciuto il fatto di essere l’artista italiana femminile con più visualizzazioni su YouTube.
La cosa particolare del libro è che lei non solo ha raccolto le sue impressioni, le sue esperienze, ma qualche tempo fa aveva espressamente chiesto ai suoi fan di spedirgli dei pensieri, sensazioni che lei aveva trasmesso loro ed ecco nata l’idea di questo libro/raccolta/specchio punto di contatto con i fans stessi.

Piacevole da leggere e molto ricco di fotografie, si preannuncia come uno dei best seller di questa primavera 2015, ma di questo avevamo pochi dubbi considerando l’enorme seguito che ha l’artista salentina.
Davvero ganza l’Alessandra… Paccia, come si definisce lei in vero dialetto salentino.

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