Visualizzazione post con etichetta lotto sport italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lotto sport italia. Mostra tutti i post

giovedì 6 febbraio 2025

La maglia del Monza - La tradizione e il legame con la Brianza

 Sono particolarmente affezionato alla città di Monza e al Monza calcio. Ho avuto modo di frequentare il C.S. Silvio e Luigi Berlusconi - Monzello, il centro sportivo della squadra Brianzola, prima e dopo l’arrivo della Famiglia Berlusconi e ho potuto vedere con i miei occhi il salto di qualità incredibile che è stato fatto in pochissimi anni.

Il fatto è che non si tratta solo di disponibilità economica, si parla di passione ed è quella che il Dott. Adriano Galliani, Vicepresidente Vicario e Amministratore Delegato del club, trasmette quotidianamente a tutti i dipendenti del Monza.
In 6 anni è stato completamente riqualificato lo stadio Brianteo, adesso il name Rights è U-Power Stadium, il C.S. Silvio e Luigi Berlusconi - Monzello è diventato un training center all’avanguardia.

E fin dall’inizio dell’epoca Berlusconi, 6 anni appunto, lo sponsor tecnico è Lotto Sport Italia. Alcune delle magliette più iconiche del calcio mondiale sono Lotto, dall’Olanda di Van Basten alla Croazia degli anni ’90, l’azienda veneta ha firmate maglie di una bellezza unica.

E’ doveroso darvi qualche cenno storico, Il Monza ha disputato la sua prima stagione in Serie A solo 3 anni fa, e proprio al primo anno ha raggiunto 52 punti, secondo miglior punteggio assoluto per un’esordiente in Serie A. Nel Monza hanno giocato fior di calciatori come Daniele Massaro, Maurizio Ganz, Alessandro Costacurta, Marco Branca, Pierluigi Casiraghi, Evaristo Beccalossi, Anselmo Robbiati, Massimo Oddo e la lista è ancora lunga.

Passione è la parola che più mi risuona nella testa dopo la bella chiacchierata fatta con il Team Lotto e per il Monza Daria Nicoli, Responsabile della comunicazione, e Francesco Bevilacqua, Direttore Marketing.

I lavori per la progettazione della nuova maglia iniziano, come ormai sappiamo benissimo, un anno prima della produzione, massima collaborazione tra Monza e Lotto, ma l’importante è che alla base della scelta stilistica ci sia il rispetto assoluto delle tradizioni: prima maglia rossa con banda laterale bianca, seconda maglia bianca con banda laterale rossa. Sulla terza maglia maggiore libertà grafica.
In casa si gioca sempre con la prima maglia rossa, tranne rarissime eccezioni, allo U-Power stadium è d’obbligo e condivido in piena questa decisione, anzi sulla linea tracciata della Premier League proporrei che anche in Italia le squadra di casa giochino sempre e solo con la prima maglia.

Nel corso degli anni la terza maglia ha assunto un colore azzurrino nell’anno della ricorrenza per i 110 anni del club brianzolo o, quest’anno, nera in omaggio al legame indissolubile con l’autodromo, presentata quest’anno proprio in occasione del Gran Premio di Formula 1.

Rispettando la tradizione la prime due maglia, la rossa e la bianca, nel corso dei 6 anni con Lotto non hanno subito grandi stravolgimenti, l’unica licenza creativa è stata fatta sulla banda, un anno è stata fatta continuare sul pantaloncino, un altro anno è terminata con la scacchiera del rettilineo d’arrivo dell’autodromo.

A livello tecnico le maglie sono realizzate in Recycle Interlock 135, un tessuto ultraleggero che garantisce libertà di movimento e comfort, con un occhio alla sostenibilità. La tecnologia DEEP DRY assicura un elevato grado di asciugatura, favorendo la dispersione dell’umidità generata durante le fasi di gioco più intense.

Ovviamente tutti d’accordo che la maglietta alla quale sono più affezionati, tra l’altro incorniciata allo stadio in una teca trasparente, sia quella della prima stagione in Seria A stagione 2022/2023.

CLICCA QUI per leggere l'articolo su TuttoMercatoWeb

Original Cimelio è un profilo instagram (https://www.instagram.com/OriginalCimelio) e Facebook ( https://www.facebook.com/OriginalCimelio/ )

Per info e contatti potete scrivere aoriginalcimelio@yahoo.com


Instagram: @carlettoweb
Instagram: @NoLogicMGMT
Twitch: @carlettoweb
Tik Tok: @carlettoweb
Facebook: Carletto
YouTube: NoLogicTV
Spotify: NoLogic Hits

mercoledì 29 gennaio 2025

La prima Fiorentina di Prandelli e la Champions League

 Ci sono 3 stagioni, nella storia recente della Fiorentina, che potremmo definire come quelle della svolta.

La prima di Prandelli 2005/2006, la prima di Montella 2012/2013 e la prima di Italiano 2021/2022.

Della svolta perchè venivamo da stagioni un po’ così e così per usare un eufemismo.



Oggi parliamo della stagione 2005/2006 e per farlo ho chiamato Dario Dainelli che, oltre ad essere un amic,o e anche quello che io definirei un vero e proprio uomo spogliatoio, ma non solo, perchè Dario, di quella squadra, in quelle 5 bellissime stagioni con Prandelli in panchina, era anche il capitano.


Alla base delle chiacchierate con Dario ci sono sempre le risate, si perché quando comincia a raccontarti gli aneddoti sulla carriera fa davvero morire dalle risate, per darvi un’idea ricordo ancora quando ad un evento mi raccontò della sua esperienza, da giovanissimo aggregato della primavera, in prima squadra nel Brescia di Baggio e Mazzone: prima di una partita gli capitò come compagno di stanza un certo Pep Guardiola. La scena è la seguente: camera con due letti paralleli, Guardiola disteso che sta raccontando qualcosa a Dainelli che ascolta attentamente seduto in fondo a letto come uno scolaretto, porta aperta della camera, entra Mazzone che assistendo alla scena esclama: “Ah Dainè che hai vinto la settimana cor campione?”.

Ogni volta che ripenso a questo racconto non riesco a smettere di ridere.

E di aneddoti così Dario ne ha a bizzeffe, come quando Lupatelli, che arrivava sempre per primo agli allenamenti, “disegnò” la scena del delitto all’interno dello spogliatoio con lo scotch per fare le fasciature.


Ma la cosa che più mi ha colpito della chiacchierata con Dario è stata questa frase: “Vedi noi eravamo davvero un bel gruppo, noi ci divertivamo insieme e questa cosa permetteva ai nuovi di integrarsi immediatamente, come quando arrivò Zauri, ex capitano della Lazio: noi eravamo un po’ prevenuti, pensavamo stesse arrivando uno con la puzza sotto il naso e invece dopo pochi giorni ad un cena ci disse che non voleva più andare via il tutto suggellato da un “VI AMO GiA’” e giù tutti a ridere.”




CLICCA QUI per la pagina LA MAGLIA VIOLA su Instagram

CLICCA QUI per la pagina LA MAGLIA VIOLA su Facebook.



Quello era un gruppo composto in gran parte da italiani: Gamberini, Montolivo, Toni, Gilardino, Natali, Comotto, Pazzini, Gobbi, Donadel, lo stesso Dainelli, in porta Seba Frey, davanti Mutu, Santana, Jorgensen, che per  il suo ordine e la sua precisone era stato nominato il cassiere per la riscossione delle multe ( a tal proposito tra gli aneddoti da ricordare anche gli ostacoli che venivano messi lungo il percorso per accedere allo spogliatoio, al tempo all’interno dello stadio, per quei giocatori che erano soliti arrivare all’ultimo momento), questa era l’ossatura principale e poi nel corso degli anni venivano e andavano vari giocatori, ma alla base “un gruppo buono e forte che poteva far fronte a tutto”.


E così infatti sono andate le cose, se non fosse stato per calciopoli, avremmo disputato la Champions League per 4 anni di fila.


Come arrivasti alla Fiorentina?

“Sono stato a tutti gli effetti il primo acquisto del ritorno in Serie A nel 2004/2005. Il Direttore Generale era Lucchesi che avevo avuto a Empoli, stavo facendo bene a Brescia e la Fiorentina in B stava faticando un po’, ma eravamo rimasti d’accordo che se fosse salita in Serie A mi avrebbero comprato. Per me era la realizzazione di un sogno, pensa come ho esultato al goal di Fantini nello spareggio con il Perugia…”


Poi però lo scontro, per una società giovanissima, con la realtà della Serie A:

“Il primo anno c’erano grandi problemi proprio a livello organizzativo, pensa che in ritiro eravamo 50 giocatori che appartenevano ancora alla squadra che aveva giocato la Serie C2, poi a gennaio cominciarono ad arrivare giocatori come Pazzini, Bojinov, Donadel e ormai sapevamo che a giugno sarebbe arrivato Corvino, e proprio con il suo arrivo e quello di Prandelli cambiò tutto.”

Tra serate memorabili come quella di Champions con il Liverpool “ma non a Liverpool, a Firenze, ricordo la sera prima dovevamo allenarci allo stadio, ma in Champions c’è la regola che prima si allenano gli ospiti e poi la squadra di casa, quindi noi rimanemmo a bordo campo ad assistere al loro allenamento, mi ricordo ancora i commenti dei miei compagni, “guarda come calcia bene Gerrard, guarda che stile Torres”, sembravamo più fan che avversari e ad ogni commento giù a ridere”, dicevamo serate memorabili tra Champions, vittorie all’ultimo minuto con la Juve a Torino o la rovesciata sempre a Torino di Osvaldo per il raggiungimento della qualificazione con due anni di ritardo, passano 5 anni e arriva una proposta irrinunciabile del Genoa:

“In verità io non sarei mai andato via, ma, pensa come sono fatto, sono andato via per educazione, ti spiego meglio: arriva una proposta dal Genoa, io ci scherzo su con il resto della squadra, poi un giorno mi chiamano Corvino e il mio procuratore e mi dicono per quale cifra sarei potuto andare via, io sparai alto, ma nemmeno più di tanto, qualche giorno dopo viene a Firenze Preziosi accontentando quella mia richiesta, mi credi che per una forma di educazione mi sembrava brutto dire che non ci sarei andato e così, capendo anche che forse stava finendo un ciclo (a fine stagione se ne andrà anche Prandelli), decido di accettare l’offerta del Genoa e così andai via a metà stagione con la Fiorentina già eliminata dalla Champions per quella decisione scellerata di Ovrebo sul fuorigioco non fischiato con il Bayern Monaco”.


Dario sei un collezionista di maglie?

“In verità no, ho conservato solo una maglia per stagione delle mie e ho scambiato la maglia solo con gli amici, ecco quelle mi faceva piacere averle. Ricordo che fino a qualche anno fa non avevo la maglietta dell’esordio in Serie A con il Lecce perchè a fine partita venne Montella a chiedermi di scambiarla, era la Roma post scudetto e, a parte la sorpresa nel vedermi quella richiesta, la scambiai perchè mi sembrava brutto dire di no a Montella. Anni dopo arrivo a Firenze, il fisioterapista, mio omonimo, mi dice che aveva la mia maglietta del Lecce perchè l’aveva chiesta espressamente a Montella, barattandola con la maglia della Fiorentina di quell’anno, sono tornato in possesso della mia maglia dell’esordio”.

Il gruppo e l’unione alla base dei successi di quelle stagioni iniziate nella stagione 2005/2006 con la maglietta che come sponsor tecnico era passata dagli anni della B e del primo in A di Adidas a Lotto che rimarrà come sponsor tecnico per ben 7 anni.


CLICCA QUI per legger l'articolo su FirenzeViola







Instagram: @carlettoweb
Instagram: @NoLogicMGMT
Twitch: @carlettoweb
Tik Tok: @carlettoweb
Facebook: Carletto
YouTube: NoLogicTV
Spotify: NoLogic Hits

venerdì 8 giugno 2012

Ecco le prove...

E adesso ho anche le prove del mio super GOAL!
Ecco le foto della partita che ho giocato allo Stadio A.Franchi di Firenze la settimana scorsa. Qui sono con, da sinistra, Angelo TED Venturi (violachannel) e Simon Pagnini (Toscana TV)


Un pò di riscaldamento prima di spaccarci bene bene...


Che stile ragazzi... Inseguito, ma irraggiungibile...


Carletto 99


Piccole schermaglie in panchina...


Che dire... la classe non è acqua...


Ed eccoci alle prove visive dell'euro goal!
Limite dell'area... Stop... Carico il destro e...



Tocco sotto... Pallonetto e...


Euro GOLLLLAZOOOOOO!!! Subito festeggiato da Luca Giammarini (violachannel)


Inutile dirvi che giocare allo Stadio di Firenze per un fiorentino come me è stata un'esperienza unica ed emozionante!
Grazie a Leonardo Limatola, Edo, Osti, Sanna, Ivan e a tutta l'ACF Fiorentina.
Grazie a Luca e Angelo del media ufficiale della squadra viola: violachannel
Per le foto grazie a Bruno Bigagli

Alla prossima...

Per seguirmi su Twitter: @carlettoweb
Per la mia pagina ufficiale di Facebook CLICCA QUI

venerdì 23 marzo 2012

Lotto Talent 2012 allo Stadio A.Franchi di Firenze

Per il secondo anno consecutivo ho presentato il Lotto Talent, evento, organizzato da Lotto Sport Italia, dedicato allo scouting di nuovi calciatori.

Per un tifoso viola come me è sempre molto emozionante "bazzicare" lo stadio di Firenze... Eccomi, da vero intruso, dentro lo spogliatoio della Fiorentina!


Lorenzo Amoruso, mitico difensore della Fiorentina degli anni' 90, attualmente osservatore per la squadra viola. E' davvero ganzo e molto simpatico e poi io sono di parte... Negli anni in cui ha giocato a Firenze la Fiorentina ha vinto una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana (per la prima volta la squadra vincitrice della Coppa Italia batteva la vincitrice dello scudetto, Milan ndr) ed è arrivata in semifinale dell'allora Coppa delle Coppe!


Io ho presentato, ma c'era una giuria tecnica a valutare i giovani calciatori: da sx Ivan Zazzaroni, giornalista sportivo, il già citato Lorenzo Amoruso e Pierpaolo Bisoli, ex calciatore e attualmente allenatore.


Con Bisoli abbiamo condiviso anche l'esperienza del Lotto Talent dell'anno scorso (CLICCA QUI per rivedere le immagini dello scorso anno)


Chissà l'emozione anche per questi ragazzi... calpestare il manto erboso di uno degli stadi di serie A!


Foto di gruppo: da sx Bisoli, Matteo Agostinetto (Lotto), Amoruso, Zazzaroni, Alberto Fraticelli (Direttore Marketing Lotto) e Fabio Berti (Lotto)


Con Luca Giammarini di violachannel.tv, sito ufficiale dell'Acf Fiorentina. CLICCA QUI per vedere il video dell'evento pubblicato sul sito viola.


La premiazione dei ragazzi, selezionati dalla giuria, che hanno vinto uno stage nelle squadre sponsorizzate tecnicamente dalla Lotto: ACF Fiorentina, Borussia Mönchengladbach, Queens Park Rangers, Deportivo La Coruna e Sochaux.


A sinistra il 'padrone di casa' Dott. Gianluca Baiesi, direttore esecutivo di ACF Fiorentina, e Alberto Fraticelli di Lotto Sport Italia.


Per premiare i ragazzi sono arrivati anche Per Kroldrup, qui nella foto con me, e Felipe, entrambi difensori della Fiorentina ed entrambi infortunati, quindi non in ritiro con la squadra a Viareggio.



Un bel pomeriggio di sport e di grande divertimento.
Ringrazio in modo particolare Matteo Agostinetto, sempre gentile e disponibile ad accontentare ogni mia esigenza, Alberto Fraticelli, professionista eccellente, Fabio Berti, per la splendida assistenza a bordo campo e la fantastica Raffaella Marcuzzi. Grazie anche a tutto il resto dello staff Lotto per l'ottimo lavoro e la splendida organizzazione dell'evento. Grazie a Edo, Luca, Osti e a tutta l'ACF Fiorentina per l'accoglienza. Grazie a Paolo Parisotto e a tutta la sua troupe per le riprese!

Appuntamento all'anno prossimo e in bocca al lupo a tutti i ragazzi che oggi hanno avuto la fortuna di poter giocare in uno stadio importante come quello di Firenze.

Vi ricordo sempre che per seguirmi su Twitter il mio account ufficiale è: @carlettoweb

Per la mia pagina ufficiale di Facebook invece CLICCA QUI

mercoledì 8 giugno 2011

La mia prima gara podistica!

Ce l'ho fatta! Lunedì sera ho partecipato alla mia prima gara podistica, ma soprattutto l'ho portata a termine!


La colpa/merito è sua/o... Riccardo: "Carlo andiamo a fare questa gara tra amici?!" Sono arrivato al Saschall e mi sono trovato davanti ad una gara vera e propria! La 1^ Notturna Trofeo Saschall!



E dopo la massima soddisfazione per aver concluso il percorso, senza mai fermarsi, ecco il meritato relax sotto le mani del mio fisioterapista di fiducia: Fabio Ceccarelli!


Ed ecco la maglietta con pettorale annesso! Grazie anche a Lotto Sport per le splendide scarpe della linea etonic che ho utilizzato per gareggiare! E' fondamentale avere il giusto paio di scarpe!


Pienamente soddisfatto! Adesso il prossimo obiettivo sarà... nn si dice, ma ci lavoreremo!
Ah per la cronaca...il percorso era di 4 Km... vabbè dai... del resto, da qualche parte bisogna pur sempre iniziare!

giovedì 31 marzo 2011

Lotto Talent allo Stadio Franchi di Firenze

Ieri ho presentato, con enorme piacere, la prima edizione del Lotto Talent!
L'evento giovanile di scouting organizzato da Lotto Sport Italia.


Qui a bordo campo con Alberto Fraticelli, Direttore Marketing & Comunicazione Lotto Sport Italia, e Fabio.


Non sono riuscito a resistere alla tentazione!


La classe non è acqua...


Non riuscivano più a fermarmi...


Tra il primo ed il secondo tempo con Alberto abbiamo presentato tutta la nuova campagna di comunicazione della nuova scarpa LOTTO ZHERO GRAVITY, la prima scarpa da calcio al mondo senza lacci!


La finale nazionale è stata giocata a Firenze e naturalmente, per mia grande gioia, ho potuto 'tastare' il terreno di gioco dello Stadio con scarpe professionali. Eccomi con le Lotto Zhero Gravity... ganzissime!


Ospite e premiatore Pierpaolo Bisoli, ex giocatore e attualmente allenatore! A parte la simpatia personale, è stato molto piacevole scambiare cn lui due tiri sul prato del Franchi, entrambi con le nuove Lotto naturalmente!


Un grande in bocca al lupo a tutti i ragazzi selezionati per questo talent!


Un bel pomeriggio sicuramente!
Grazie a tutta la Lotto... A Matteo Agostinetto, il mio 'pusher' di fiducia delle mitiche maglie e scarpe con il giglio della linea Lotto Leggenda, al direttore marketing Alberto Fraticelli, a Raffaella Marcuzzi efficiente consigliera delle scarpe giuste per il sottoscritto, ai ragazzi della troupe video Lara, Fabio e tutti i ragazzi/e che hanno reso davvero molto piacevole e divertente il pomeriggio di ieri!
Alla prossima...!

Complimenti anche alla Fiorentina Primavera che ieri sera ha conquistato la Coppa Italia di categoria battendo per 3-1 nella finale di ritorno la Roma allo stadio Olimpico!

Internazionali BNL d'Italia 2026

                                                                                                                                            ...