mercoledì 20 aprile 2016

Che fine ha fatto Matteo Cambi (Guru) ?

Ma che fine ha fatto? Sì, perché ormai l’Isola dei Famosi è alle battute finali, eliminata anche Simona Ventura i motivi per seguirla sono sempre meno, ma io mi chiedevo che fine abbia fatto Matteo Cambi.
Si quello della margherita sulla maglietta, quello che nei primi anni duemila creò un impero grazie ad una semplice idea… Quella di mettere una margherita su una maglietta, felpe, pantaloni ecc.
Si può dire che sia stato il primo in Italia a “sfondare” grazie ad una maglietta.

Varie vicissitudini giudiziarie , personali, cocaina ecc lo hanno portato a “bruciarsi” tutto quanto.

Qualche mese fa il mio amico e collega Gabriele Parpiglia mi dice che sta lavorando al libro su Matteo Cambi. Inizialmente il nome non mi dice niente, Cambi era solito frequentare giornali di gossip, cosa di cui non sono mai stato particolarmente amante, non avevo seguito le sue vicissitudini. La cosa mi ha incuriosito, mi sono documentato e, appena pubblicato il libro, me lo sono divorato in meno di due giorni. Scritto benissimo, ma soprattutto vero, racconta fedelmente, anche a costo di non far uscire proprio benissimo il protagonista, la sua storia.

“Dalle feste faraoniche di Lele Mora e Flavio Briatore al mondo della Formula Uno, dall’alcol all’inferno della cocaina, dai primi successi aziendali all’esplosione del marchio G U R U in Italia e nel mondo, quando la maglietta con la margherita diventa oggetto del desiderio e simbolo indiscusso di moda. Un racconto che non dà tregua, come una corsa in discesa a tutta velocità e senza freni verso il successo, i milioni, la droga. Finchè il castello crolla, viene dichiarata bancarotta e si aprono le porte della prigione. Una condanna pesantissima. E infine la disintossicazione e il ritorno a una vita normale.”

Normale fino ad un certo punto perché adesso si tratta di ripartire da capo, l’Isola poteva aiutarlo a rientrare in quel giro che lui nel libro un po' attacca, ma che al tempo stesso potrebbe aiutarlo a dargli una nuova chance.

Non l’ho conosciuto, ma mi sembra un buono, forse per certi aspetti troppo buono in un mondo di predatori.
In bocca al lupo Matteo nel frattempo è giusto che tutti quelli che in questi anni hanno scritto e detto le loro “verità” sul tuo caso, adesso leggano la tua di “verità”.

S’intitola “Margherita Di Spine” (edito da Mondadori) il libro scritto da lui e Gabriele Parpiglia.
Lo consiglio a tutti quelli che cercano “l’idea” che possa cambiargli la vita, professionalmente parlando. Lo inizierete a leggere e non riuscirete a smettere di farlo. Ritmo incalzante, aneddoti, storie vere. Buona lettura.

“La cocaina gestiva le mie emozioni. I miei alti e i miei bassi. Mi facevo dieci pezzi al giorno e quando ero in astinenza, grattavo il muro con la bibbia. Simulavo che il bianco della parete fosse bamba. Sono vivo per miracolo”.

Per leggere l'articolo su Leggo.it e vedere il saluto di Gabriele Parpiglia CLICCA QUI

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