lunedì 24 novembre 2014

Niccolò Agliardi


Rilassante. Questa è la sensazione che ho provato durante la bella chiacchierata con Niccolò Agliardi. Autore noto per aver scritto tra gli altri per Laura Pausini (oltre ad aver vinto il premio Ascap in Usa, il video di "E invece no" ad oggi ha totalizzato più di 25 milioni su YouTube).
Intenso è il suono della sua voce e il sound dei suoi dischi. E' un tipo pacato, lo ascolti con piacere quando ti racconta che da giovane (non che sia anziano, ha 40 anni) credendo di saper cantare bene (quindi senza il bisogno di studiare) distribuiva demo alle più importanti case discografiche credendo di aver raggiunto un livello tale che permettesse un ascolto da poter giudicare in modo adeguato le sua canzoni, così nacque l'idea che Agliardi sapesse scrivere bene ma non sapesse cantare altrettanto bene.

Si è tolto tante soddisfazione, ma gli si illuminano gli occhi quando gli chiedo l'emozione più grande, lavorativamente parlando, che ha provato fino ad oggi e lui mi racconta dell'incontro con Nicola Serra e Carlo Degli Esposti, produttori de "I Braccialetti Rossi" la fiction di grandissimo successo andata in onda su Rai Uno, di quando lo hanno coinvolto nello scrivere la colonna sonora.
Mi ha spiegato che per scrivere deve stare a distanza dalla gioia o dal dolore, o meglio, non può scrivere mentre sta soffrendo per amore e se sta godendo per un avvenimento particolare, prima deve superarlo, assimilarlo e poi dedicarsi alla scrittura.
Gli piacerebbe scrivere per Fiorella Mannoia e riconosce in Ivano Fossati, Roberto Vecchioni e Francesco De Gregori i suoi punti di riferimento artistici.
S'intitola "Io non ho finito" il suo ultimo lavoro discografico. Ascoltatelo e intanto godetevi il video de "La Sentinella".

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