mercoledì 8 aprile 2015

Saturnino

L’incontro e il saluto ai lettori di Leggo.it di Saturnino, mitico bassista e compagno di anni di Jovanotti: “Testa di Basso” è un’enciclopedia degli ultimi 25 anni di musica del miglior specialista italiano (ha scritto con Jova Penso Positivo e Ombelico del Mondo) con collaborazioni e storie su Sting, Lou Reed, Ramazzotti, Antonacci, Pelù, Ligabue, Vasco Rossi e tantissimi altri.
Straordinariamente stimolante. Se devo descrivere il mio incontro con Saturnino posso tranquillamente farlo con queste due parole.
Davanti ad un centrifugato abbiamo parlato di tutto e soprattutto ha saziato tutte le mie curiosità.
Non che ce ne fosse bisogno, basta leggere il suo libro Testa di Basso, scritto con Massimo Poggini ed edito da Salani, per togliersi tutte le curiosità, ma parlarne con lui e fargli una valanga di domande ha tutto un altro sapore.
E’ diretto quando ti parla, senza giri di parole, ti parla di moda, ti mostra gli stivaletti che lui stesso ha fatto modificare da un suo amico calzolaio in modo, a mio avviso, fighissimo, e ti spiega con enorme semplicità come, fare/disegnare una nuova montatura di occhiali, sia alla fine più difficile farlo a livello di marketing che a livello di realizzazione.
Il libro è un’autobiografia, ma non cronologica. Un po' come con il libro di Claudio Cecchetto, lo puoi sfogliare come un breviario, leggere a pagina 99 del suo rapporto con Luciano Pavarotti, o a pagina 138 di come scrive le canzoni con Lorenzo Jovanotti di cui è lo storico bassista.
Racconta di quando giovanissimo e inespertissimo si sia ritrovato in studio con Sting, e, dopo averlo conosciuto, mi sorprende leggere di quando Battiato ci rimase male perché al momento a sua precisa domanda rispose che non stava leggendo nessun libro. Ha decisamente rimediato, è un’enciclopedia umana.

Avremo aperto almeno duecento parentesi, perché è proprio questa la cosa che più mi ha colpito di Saturnino, il suo saper raccontare e farti interessare a quello che ti sta dicendo. Potrebbe tranquillamente farti credere che la Luna l’accende lui da casa sua ogni sera e tu ci crederesti. A chi come me s’immagina un musicista legato ai suoi strumenti in modo maniacale da conservarli tutti, lui con imbarazzante semplicità ti dice che non vuole un pezzo d’antiquariato sul palco con lui, ma l’ultimo ritrovato della tecnologia e se può crearselo da solo, tanto meglio. Nel libro racconta di quando si è ricomprato il suo primo basso che anni prima aveva regalato ad un amico. Aveva speso centoventimilalire e, anche un po' scocciato, lo ha ritrovato sul web a trecento euro. Per lui quello era un regalo all’amico e non doveva essere monetizzato. Ecco questo è Saturnino, un bassista tra i migliori in Italia, forse il migliore, tranquillo, pacato, divertente, curioso, intelligente, il primo a fare scherzi, ma che non devi far mai arrabbiare altrimenti viene fuori il Mister Hyde che c’è il lui. Non accetta, come è giusto che sia, le ingiustizie o le versioni non corrette di situazioni che lo riguardano, un esempio il suo rapporto con Giovanni Allevi, ma non posso raccontarvi altro altrimenti vi tolgo il gusto di leggere il libro.
Consiglio “Testa di basso” agli amanti della musica di Jovanotti, ma anche di quelli di Battiato, Lou Reed, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Syria, Eros Ramazzotti, Ligabue, Vasco Rossi ecc. Si perché in questo libro c’è lo spaccato musicale degli ultimi 25 anni di musica.

E’ stato davvero un grandissimo piacere poter trascorrere un pomeriggio con te mitico Saturnino… Si questo è il suo vero nome ed è così che firma anche i pezzi che ha scritto con Jovanotti ( tra i tanti Penso Positivo, L’Ombelico del mondo ecc). Il suo nome è Saturnino, Saturnino Celani da Ascoli che con impegno, perseveranza, capacità e tanta curiosità è partito alla conquista del mondo musicale italiano. Per leggere  l'articolo su Leggo.it e vedere il saluto di Saturnino CLICCA QUI