venerdì 22 maggio 2015

Levante

Ve la ricordate? Un paio di anni fa stupì il mercato discografico con il ritornello della sua canzone… Faceva così: ”Che vita di mer…” Due anni dopo eccola con il nuovo album di inediti disponibile in tutti i negozi e digital store su etichetta Carosello Records. 
Il suo nuovo disco s’intitola “Abbi cura di te” ed è un album intenso, emozionante, divertente e ricco di sentimento che conferma il suo talento come musicista e come autrice.
Lo ha presentato qualche giorno fa in centro a Milano in una bella terrazza a conferma che il suo status ideale è quello del live. Disco prodotto ottimamente e di impatto immediato, ma è dal vivo che sorprende: perfettamente a suo agio e accompagnata da ottimi musicisti la cantante siciliane convince, nessuna sbavatura, totale coinvolgimento emotivi e, last but not least, accompagnata da degli ottimi musicisti.
Non conoscevo benissimo Levante, a parte il singolo di cui vi dicevo prima, e devo dire che mi è piaciuta molto. Dopo aver assistito allo show case ho ascoltato il disco con molta curiosità e posso assicurarvi che è una delle più belle sorprese di questo 2015.

L’album è stato anticipato dal singolo “Ciao per sempre”, presentato dal vivo al SWSX di Austin ed eseguito per la prima volta in TV dal vivo al Concertone del Primo Maggio e a “Fuori Che Tempo Che Fa” su Rai Tre.
Il disco è composto da 12 tracce, tra cui “Finchè morte non ci separi”, cantata assieme a sua mamma.
La produzione artistica è stata curata dalla stessa squadra di lavoro che l’ha accompagnata nel primo disco “Manuale Distruzione”.
Ne vale la pena, la consiglio e vi dico anche di tenere d’occhio il calendario dei suoi live per poterla andare ad ascoltarle dal vivo. Brava Levante.

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giovedì 21 maggio 2015

Enrica Guidi

Enrica Guidi, giovane attrice toscana, è nel cast della seconda serie de “I delitti del barlume” al fianco di Filippo Timi. Enrica veste nuovamente i panni della banconista solare e un po’ sognatrice Tiziana Guazzelli. Enrica è ganza, ha un sorriso contagioso e basta che tu le dia un filo di confidenza che lei comincia ad aprirsi. Fa ridere, ti viene dietro quando si sparano le cavolate e si fa seria quando ti racconta del passaggio da Rosignano a Roma quando, dopo aver capito che la carriera da insegnante di ginnastica non l’avrebbe fatta impazzire, si dedica all’attività di attrice.

Ne “I Delitti Del Barlume”, di cui ho, colpevolmente, perso la prima serie, è perfettamente a suo agio, tanto che, il ruolo che ha, sembra costruito appositamente per lei.
E’ divertente vedere come la sua prima apparizione sul grande schermo abbia come sfondo proprio le sue terre e che sia dovuta andare a Roma per poi tornare nella sua Toscana per registrare la sua fiction.
Si è data molto da fare Enrica nel corso degli anni, non ha avuto la puzza sotto al naso riguardo ai vari lavori che ha fatto per mantenersi e non gravare troppo sulle spalle dei genitori.
La cosa ganza è che per un periodo, senza saperlo abbiamo lavorato negli stessi locali fiorentini, io come DJ e lei come PR.
Non mi sorprenderei se in un futuro dovessi vedere Enrica in un film di punta del cinema italiano… Ci starebbe benissimo. In bocca al lupo e… Appuntamento nei migliori cinema italiani.

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lunedì 18 maggio 2015

Rakele

Rakele è una giovanissima cantante napoletana che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo.
L’ho conosciuta in occasione dell’uscita del suo primo album “Il Diavolo è Gentile”
E’ stato molto piacevole incontrarla e ascoltare da lei il percorso che ha intrapreso e che l’ha portata fino a questo 2015 per lei già molto ricco di soddisfazioni.
Abbiamo affrontato molte tematiche e devo dire che, nonostante la giovane età, Rakele compirà 20 anni a luglio, ha le idee già molto chiare su diversi punti focali della sua vita.
Mi piacerebbe l’idea di poterla rincontrarla tra qualche anno per capire se il suo punto di vista sarà cambiato o meno rispetto ad alcune cose, anche dal punto di visto personale, di cui abbiamo parlato.
Rakele ha partecipato attivamente alla stesura dei testi e agli arrangiamenti musicali dell’album che è nato dalla collaborazione dell’artista con i produttori Bungaro e Cesare Chiodo (già autori per le voci femminili più importanti del panorama italiano, come Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Malika Ayane, Alessandra Amoroso, Chiara e molte altre), che, una volta notato il suo innato talento per la musica durante uno stage, hanno deciso di iniziare a lavorare con lei.

“Il Diavolo è Gentile” contiene 10 tracce inedite, tra cui anche “Io non lo so cos’è l’amore”, brano con cui Rakele ha partecipato alla 65^ edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Nuove Proposte” e “Magic”, omaggio ai Coldplay.
Non è fidanzata, e al momento la cosa non credo nemmeno le interessi più di tanto considerando anche la grande passione ed energia che sta mettendo nel prepararsi al meglio a promuovere questo disco con l’eventualità anche di un tour nei club sparsi in tutta Italia.
Sono contento di dedicare un po' di spazio e attenzione a questa ragazza che, secondo me, con la giusta dose di fortuna, potrà ritagliarsi un suo spazio nell’universo delle belle voci italiani.
In bocca la lupo Rakele.

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martedì 28 aprile 2015

Roberto Casalino

Almeno il 60% dei più grandi successi radiofonici degli ultimi anni sono usciti dalla sua penna.
Vi segnalo “Non ti scordar mai di me” portata al successo da Giusy Ferreri e “L’Essenziale” con il quale Marco Mengoni ha vinto il Festival di Sanremo due anni fa. 
Almeno il 60% dei più grandi successi radiofonici degli ultimi anni sono usciti dalla sua penna.
Vi segnalo “Non ti scordar mai di me” portata al successo da Giusy Ferreri e “L’Essenziale” con il quale Marco Mengoni ha vinto il Festival di Sanremo due anni fa.
Credo però sia abbastanza riduttivo segnalarvi solo queste due canzoni perché Roberto ha un curriculum di tutto rispetto.
Ha scritto brani per Syria, Alessandra Amoroso, Emma Marrone (tra cui i singoli "Con le nuvole","Cullami" e "Cercavo amore"), Annalisa Scarrone ( tra cui i singoli "Diamante Lei e Luce Lui", "Giorno per giorno" e "Senza riserva"), Dear Jack (tra cui il singolo "La pioggia è uno stato d'animo"), Fedez (il singolo"Magnifico" feat.Francesca Michielin), Francesco Renga ("A un isolato da te" e "L'amore altrove" feat. Alessandra Amoroso).
Nel 2012 ha scritto a quattro mani con ELISA il brano "Distratto", portato al successo da Francesca Michielin (vincitrice di X FACTOR 5).
Al Festival di Sanremo arriva in qualità di autore per ben tre anni consecutivi: nel 2012 con il brano "Per sempre" interpretato da Nina Zilli; nel 2013, come ho scritto in precedenza, con il brano "L'essenziale" cantato da Marco Mengoni si aggiudica la vittoria del Festival. E nel 2014 sono tre i brani al Festival: due per Giusy Ferreri ( "Ti porto a cena con me" e "L'amore possiede il bene" ) e uno per Francesco Renga ( "A un isolato da te" ).

Ho conosciuto Roberto grazie ad un amico in comune, Nicco Verrienti, anche lui autore e componente, con il sottoscritto, del Collettivo Salentino.
Ci siamo incontrati a Milano in occasione della presentazione del suo ultimo disco “E questo è quanto”. Porta sempre con lui un quadernino dove appunta tutto, qualsiasi cosa che lo ispiri, lui scrive. Gli avevano anche proposto di metterlo all’asta a scopo benefico (all’interno anche la primissima stesura di “Non Ti scordar mai di me” il brano che gli ha aperto le porte del music business), ma è troppo legato da privarsene anche se per un buon fine.
Sorprende, invece, che, nonostante le sue altissime credenziale e l’ottima qualità del disco, il suo progetto solista non stia avendo la giusta esposizione mediatica. Ne abbiamo parlato insieme ed entrambi siamo arrivati alla conclusioni che a volte le dinamiche del mercato discografico italiano sono inspiegabili. Ascoltate il suo disco, ne vale davvero la pena. Ascolterete il disco di uno dei più importanti e prolifici autori italiani dell’ultimo decennio.
In bocca al lupo Roberto. Noi ti sosteniamo!

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giovedì 23 aprile 2015

Alessandra Amoroso

Ho incontrato Alessandra Amoroso qualche settimana quando, puntualissima e soprattutto molto presto, si è presentata in radio. L’occasione non era la presentazione di un nuovo album, singolo o tour, bensì la pubblicazione del suo primo libro dedicato ai suoi fans.

E’ un vulcano di energia Alessandra, la cosa è decisamente sorprendente considerando anche il suo fisico esile, ma tonicissimo.
Abbiamo scherzato molto sulla pubblicazione di questo libro, però devo ammettere che è il giusto regalo a tutti i fan che l’hanno seguita fin dall’inizio, ovvero da quella edizione di Amici di Maria De Filippi del 2009 che la vide prevalere proprio sul suo grande amico Valerio Scanu.

S’intitola “A Modo Mio Vi Amo” il libro appena pubblicato e che racchiude tutte le esperienze e i racconti vissuti in questi 6 anni intensissimi.
Alessandra, infatti, dati Fimi alla mano, ha venduto complessivamente circa 1 milione di copie dei suoi album ricevendo svariati dischi d’oro e di platino. E’ stata premiata più volte per le sue vendite ai Music Awards italiani e nel 2014 le è stato riconosciuto il fatto di essere l’artista italiana femminile con più visualizzazioni su YouTube.
La cosa particolare del libro è che lei non solo ha raccolto le sue impressioni, le sue esperienze, ma qualche tempo fa aveva espressamente chiesto ai suoi fan di spedirgli dei pensieri, sensazioni che lei aveva trasmesso loro ed ecco nata l’idea di questo libro/raccolta/specchio punto di contatto con i fans stessi.

Piacevole da leggere e molto ricco di fotografie, si preannuncia come uno dei best seller di questa primavera 2015, ma di questo avevamo pochi dubbi considerando l’enorme seguito che ha l’artista salentina.
Davvero ganza l’Alessandra… Paccia, come si definisce lei in vero dialetto salentino.

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giovedì 16 aprile 2015

FaviJ


Sono sincero. Quando mi è arrivato l’invito dalla mitica Panini per la presentazione del suo album di figurine, non sapevo nemmeno chi fosse. Avevo sentito parlare di lui, ma non mi ero mai spinto oltre fino ad andare a vedere cosa combinasse sul suo canale YouTube. 
L’ho fatto, l’ho dovuto fare perché davanti ad un fenomeno del genere alzi le mani al cielo e devi dire solo una cosa: ”Bravo! Non capisco come chiunque possa stare a guardarti per 10/11 minuti quello che fai su YouTube (commenta i videogiochi mentre ci gioca), ma bravo proprio perché ci sono mediamente due milioni di persone al giorno che lo fanno ed evidentemente è una cosa che piace!”.
Si questi sono i numeri di questo fenomeno di soli venti anni dalla provincia Torino divenuto idolo di molti adolescenti. Il suo pubblico infatti varia dagli 11/12 anni fino a quasi i 18.

Lui chiuso nella sua cameretta munito di cuffie microfonate stile centralinista e inseparabile pc commenta videogiochi e sbanca su YouTube.
Mi ha lasciato perplesso quando ho letto che Panini gli avrebbe dedicato un album, ma a pensarci bene considerando il target al quale si rivolge faccio i complimenti ai responsabili che hanno avuto l’idea, per la geniale intuizione.
Lui quasi imbarazzato è arrivato alla conferenza stampa in suo onore in giustificato ritardo, perché non solo a vent’anni ammette di poter economicamente aiutare i genitori grazie ai suoi guadagni con i video, ma dopo aver mandato alle stampe il suo album di figurine, a ottobre approderà sul grande schermo con un film sui videogiochi. Niente di autobiografico, ma comunque un ruolo di prima piano in un film con produzione italo americana.
Questo è FaviJ un ragazzino di appena 20 anni che con un’idea semplicissima ha sbancato ed è ad oggi la WebStar più forte e più cliccata che c’è in Italia.

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mercoledì 8 aprile 2015

Saturnino

L’incontro e il saluto ai lettori di Leggo.it di Saturnino, mitico bassista e compagno di anni di Jovanotti: “Testa di Basso” è un’enciclopedia degli ultimi 25 anni di musica del miglior specialista italiano (ha scritto con Jova Penso Positivo e Ombelico del Mondo) con collaborazioni e storie su Sting, Lou Reed, Ramazzotti, Antonacci, Pelù, Ligabue, Vasco Rossi e tantissimi altri.
Straordinariamente stimolante. Se devo descrivere il mio incontro con Saturnino posso tranquillamente farlo con queste due parole.
Davanti ad un centrifugato abbiamo parlato di tutto e soprattutto ha saziato tutte le mie curiosità.
Non che ce ne fosse bisogno, basta leggere il suo libro Testa di Basso, scritto con Massimo Poggini ed edito da Salani, per togliersi tutte le curiosità, ma parlarne con lui e fargli una valanga di domande ha tutto un altro sapore.
E’ diretto quando ti parla, senza giri di parole, ti parla di moda, ti mostra gli stivaletti che lui stesso ha fatto modificare da un suo amico calzolaio in modo, a mio avviso, fighissimo, e ti spiega con enorme semplicità come, fare/disegnare una nuova montatura di occhiali, sia alla fine più difficile farlo a livello di marketing che a livello di realizzazione.
Il libro è un’autobiografia, ma non cronologica. Un po' come con il libro di Claudio Cecchetto, lo puoi sfogliare come un breviario, leggere a pagina 99 del suo rapporto con Luciano Pavarotti, o a pagina 138 di come scrive le canzoni con Lorenzo Jovanotti di cui è lo storico bassista.
Racconta di quando giovanissimo e inespertissimo si sia ritrovato in studio con Sting, e, dopo averlo conosciuto, mi sorprende leggere di quando Battiato ci rimase male perché al momento a sua precisa domanda rispose che non stava leggendo nessun libro. Ha decisamente rimediato, è un’enciclopedia umana.

Avremo aperto almeno duecento parentesi, perché è proprio questa la cosa che più mi ha colpito di Saturnino, il suo saper raccontare e farti interessare a quello che ti sta dicendo. Potrebbe tranquillamente farti credere che la Luna l’accende lui da casa sua ogni sera e tu ci crederesti. A chi come me s’immagina un musicista legato ai suoi strumenti in modo maniacale da conservarli tutti, lui con imbarazzante semplicità ti dice che non vuole un pezzo d’antiquariato sul palco con lui, ma l’ultimo ritrovato della tecnologia e se può crearselo da solo, tanto meglio. Nel libro racconta di quando si è ricomprato il suo primo basso che anni prima aveva regalato ad un amico. Aveva speso centoventimilalire e, anche un po' scocciato, lo ha ritrovato sul web a trecento euro. Per lui quello era un regalo all’amico e non doveva essere monetizzato. Ecco questo è Saturnino, un bassista tra i migliori in Italia, forse il migliore, tranquillo, pacato, divertente, curioso, intelligente, il primo a fare scherzi, ma che non devi far mai arrabbiare altrimenti viene fuori il Mister Hyde che c’è il lui. Non accetta, come è giusto che sia, le ingiustizie o le versioni non corrette di situazioni che lo riguardano, un esempio il suo rapporto con Giovanni Allevi, ma non posso raccontarvi altro altrimenti vi tolgo il gusto di leggere il libro.
Consiglio “Testa di basso” agli amanti della musica di Jovanotti, ma anche di quelli di Battiato, Lou Reed, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Syria, Eros Ramazzotti, Ligabue, Vasco Rossi ecc. Si perché in questo libro c’è lo spaccato musicale degli ultimi 25 anni di musica.

E’ stato davvero un grandissimo piacere poter trascorrere un pomeriggio con te mitico Saturnino… Si questo è il suo vero nome ed è così che firma anche i pezzi che ha scritto con Jovanotti ( tra i tanti Penso Positivo, L’Ombelico del mondo ecc). Il suo nome è Saturnino, Saturnino Celani da Ascoli che con impegno, perseveranza, capacità e tanta curiosità è partito alla conquista del mondo musicale italiano. Per leggere  l'articolo su Leggo.it e vedere il saluto di Saturnino CLICCA QUI

Internazionali BNL d'Italia 2026

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